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sabato 8 agosto 2020

Massima vicinanza al Comitato No Bretella

 

Fin dalla sua costituzione La Spinosa per l’Ambiente è stata tra le prime associazioni a partecipare attivamente al Comitato NO alla Bretella Cisterna-Valmontone ed ora che, con il Decreto Semplificazione ed il commissariamento è sempre più vicina e concreta la minaccia della costruzione dell’opera, l’associazione ambientalista lo è ancora di più.

Ci preme sottolineare che nella difesa del territorio tutto è interconnesso, anche i cambiamenti climatici dipendono dalle scelte più o meno green di governo, regioni e da quelle personali. Le scelte personali sono una condotta per il rispetto dell’ambiente ma è anche l’affiancarsi o meno a certe lotte in difesa della nostra terra. Non siate complici della devastazione.

Da pochi giorni è attiva una petizione on line, un piccolo gesto che ci può dare o meno la misura di quante persone tengano alla propria città, alle sue tradizioni e produzioni. Ci attendiamo quindi una risposta massiccia su questa pagina.

Piantare alberi, tenere aperto un rifugio e dire NO ad una inutile e devastante grande opera va tutto nella medesima direzione.

Ricordiamoci sempre: “Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, l'ultimo animale libero ucciso. Vi accorgerete... che non si può mangiare il denaro.” Orso in Piedi, Siuox.

La Spinosa per l’Ambiente

domenica 2 giugno 2019

Tutti/e al MIT !


Comunicato congiunto
Nella nostra riunione del 29 maggio a Latina è stato deciso, considerato la non disponibilità del Ministro Toninelli ad incontrare i Nodi Territoriali No Corridoio e No Bretella, di organizzare un presidio sotto la sede del MIT in Piazza di Porta Pia,1 a Roma per il giorno 28 giugno 2019 alle ore 15,00 circa. Per informazioni e per la buona riuscita dell'iniziativa, la giornata del presidio sarà preceduta da assemblee in tutte le città interessate alle nostre proposte alternative e/o coinvolte dal tracciato autostradale. Di seguito le prime date:
- 14/6  Roma
- 15/6  Velletri
- 21/6  Latina
- 22/6  Campoverde di Aprilia
- 26/6 Giulianello-Cori
- Data da concordare Cisterna di Latina .
A breve luoghi ed orari delle iniziative.
Invitiamo tutte/i ad attivarsi nel promuovere e organizzare gli incontri.
Ogni cantiere sarà un presidio !

Comitato No Corridoio Roma-Latina per la metropolitana leggera
Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone

sabato 25 maggio 2019

Dopo Zingaretti e Toninelli, anche la Lombardi ….


Continuano le esternazioni di autorevoli esponenti del Movimento 5 Stelle riguardo alla Bretella autostradale a pedaggio Cisterna-Valmontone. Dopo il Ministro Toninelli, al quale viene attribuita la scelta di perpetrare la folle, antiquata e distruttiva costruzione del collegamento tra Labico e Campoverde, ieri è stata la volta della Lombardi, capogruppo del M5S in Regione Lazio. Per quanto riporta la stampa locale, la Lombardi avrebbe affermato: “Quello bruscamente fermato dal Consiglio di Stato (n.d.r. la autostrada Roma-Latina) è un progetto vecchio di vent'anni, che poteva essere buono per una realtà territoriale che oggi non è più la stessa e che forse non c'è più”. Già, le è sfuggito però che la Bretella è stata progettata insieme … E riguardo alla Bretella: “Penso anche io sia un'opera necessaria, e dunque mi trovo d'accordo con Durigon (Lega) e posso assicurare che anche il ministro Toninelli è dello stesso avviso”. E qui la frittata è fatta. La Roberta non ricorda che qualche metup del M5S è all’interno del Comitato No Bretella, che alcune deputate regionali dello stesso Movimento sono state sempre al nostro fianco, stesso dicasi di alcuni consiglieri comunali del 5 stelle. Ma si sa, la politica è “strana”, pochi riescono ad essere coerenti, lo hanno toccato con mano in Puglia con la TAP, a Taranto con l’ILVA, con gli F35 in campo militare … Insomma amici, dietrofront ed il gioco è fatto. Invitiamo anche la Roberta Lombardi a visitare i luoghi che verranno devastati dall’autostrada: un impatto ambientale terribile ad iniziare dal Monumento Naturale del Lago di Giulianello (istituito peraltro proprio dalla regione Lazio), continuando con aree agricole a perdita d’occhio e piccoli appezzamenti di terra che danno lavoro a centinaia di famiglie con prodotti ortofrutticoli di altissima qualità. Per quanto riguarda noi, siamo abituati a questi voltafaccia, visto che sono quasi 20 anni che cerchiamo di difendere il territorio. A riveder le stelle ?

Comitato No Bretella Cisterna - Valmontone

mercoledì 22 maggio 2019

Regione e Ministero uniti nella devastazione ?


E’ di alcuni giorni la notizia apparsa su un quotidiano della provincia che, dopo l’incontro tra il Ministro Toninelli ed il Governatore della Regione Lazio Zingaretti, si sarebbe arrivati alla conclusione della questione autostradale Roma-Latina e Cisterna-Valmontone. Secondo la stampa la decisione presa sarebbe lo stop definitivo della costruzione dell’autostrada a pedaggio che doveva collegare Roma a Latina e si sarebbe convenuto sull’adeguamento della Pontina e soprattutto la sua messa in sicurezza. Ciò non ci può che rallegrare se tutto questo fosse vero, fermo restando quanto richiesto dal Comitato NO CORRIDOIO che appellandosi al nuovo Codice degli Appalti – art. 22, comma 2, d.lgs. n. 50/2016 e del suo regolamento attuativo entrato in vigore il 24 agosto 2018 recante “modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico” richiede comunque un’ampia consultazione riguardo l’opera che, a questo punto, andrebbe rivista totalmente. Per quanto riguarda invece la Bretella Autostradale a pedaggio Cisterna-Valmontone, sia il Ministro che il Governatore avrebbero optato per la sua costruzione. Non possiamo che rimanere allibiti, se fosse vero, riguardo a questa scelta che forse potrebbe rabbonire qualche squalo di asfalto e cemento. Ci appelliamo al buon senso tanto sbandierato e chiediamo una analisi puntuale per quanto riguarda i flussi di traffico esistenti, una eventuale alternativa al progetto, un analisi costi-benefici (chiusura aziende agricole, perdita posti di lavoro, ecc …) notevolmente sbandierata in ambito M5S, una Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica, chiediamo di visitare (qualora non le conoscessero) le aree che verranno devastate da questa opera inutile e dannosa ad iniziare dal  Monumento Naturale del Lago di Giulianello. Ci riuniremo a breve per coordinare i vari nodi e decidere insieme una assemblea pubblica. Ogni cantiere sarà un presidio !
Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone

martedì 9 aprile 2019

OGGI COME IERI NO BRETELLA, NO CORRIDOIO !


Comunicato stampa del 9 aprile 2019

Alzano di nuovo la testa i fautori del devastante progetto autostradale Roma-Latina e Cisterna-Valmontone. 

Un’idea anacronistica, figlia del secondo dopoguerra, ancorata a un concetto di sviluppo basato sulla crescita industriale e sul trasporto merci su gomma. I sindaci del pontino che continuano a sostenere l’opera ignorano decenni di studi e ricerche nell’ambito che hanno portato alla definizione di concetti come “decarbonizzazione” e “intermodalità”, non ultimo il libro bianco dei trasporti della commissione europea. 

La verità è che quest’opera non si ancora ad un’analisi della situazione, basti pensare che sulla Cisterna-Valmontone non vi è neanche uno studio trasportistico dei flussi di traffico. E l’analisi dei flussi fatta quasi 15 anni fa, prima dello smantellamento definitivo del tessuto industriale pontino, già dava risultati tali da non giustificare l’opera. 

E se facciamo noi, oggi, un’analisi sui bisogni del territorio in termini di trasporto merci e persone, cosa osserviamo? 
In primis, non abbiamo bisogno di regalare soldi pubblici a project financing di grandi colossi multinazionali per opere a pedaggio che non termineranno mai. Abbiamo bisogno di soluzioni urgenti per la manutenzione e l’ampliamento delle strade esistenti, il raddoppio delle linee ferroviarie a binario unico e il potenziamento del trasporto merci su ferro. 

La pontina, un cimitero a cielo aperto, va messa in sicurezza da Terracina a Roma, è miope occuparsi solo del tratto Latina-Roma, il trasporto merci sulla direttrice Roma-Napoli dovrebbe viaggiare su ferro vista la creazione di una linea ferroviaria veloce al momento fortemente sottoutilizzata. Andrebbero raddoppiati i binari sulla tratta Velletri - Roma e fatta la manutenzione delle strade provinciali. 

In altre parole, migliorare e mettere in sicurezza l’esistente non svendere ad un colosso che, in caso di realizzazione dell’autostrada, metterà un pedaggio di circa 13 euro al giorno per la tratta Latina-Roma. 

Non solo una ricetta sbagliata sul piano dei trasporti e in ambito economico ma anche un’opera devastante sul piano ambientale in quanto va a intaccare il Monumento Naturale Lago di Giulianello, 160 ettari di area protetta, l’ultimo lembo della campagna romana non intaccato dall’abusivismo edilizio. 

Tutte da vedere le ricadute sull’occupazione. Ciò che sappiamo di certo è che decine di aziende agricole chiuderanno sia a causa degli espropri e dei limiti che verranno posti a chi ha terreni in prossimità del tracciato autostradale. 

Crediamo, quindi, che sia ora di uscire dagli anni ’50 e pensare i trasporti in chiave moderna. La regione ha il compito di creare un piano trasportistico basato sull’intermodalità e soluzioni ecocompatibili, non può nascondersi ancora dietro ad un progetto autostradale che dura da decenni. 

Speriamo lo capiscano i nuovi e i vecchi sindaci del territorio, noi continuiamo a sostenere la rete di associazioni e istituzioni che da sempre si batte contro la bretella Cisterna-Valmontone e contro l’autostrada Roma-Latina creando e proponendo alternative, aprendo tavoli di confronto e organizzando attività di informazione e sensibilizzazione. 

Oggi, come ieri, facciamo crescere l’ecoresistenza !
Prossimo appuntamento con i Comitati il 25 aprile presso il DLF di Velletri. A seguire assemblea pubblica nella quale saranno decise le prossime iniziative da intraprendere.

Comitato No Bretella Cisterna – Valmontone
Comitato No Corridoio Roma – Latina per la metropolitana leggera


sabato 15 settembre 2018

LASCIARE LA CATTIVA STRADA

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTODei Comitati No Corridoio Roma-Latina e No Bretella Cisterna-Valmontone

Oggetto: Non ritornare sulla cattiva autostrada/bretella, adeguare in sicurezza tutta la Via Pontina.
Il 13 Settembre 2018 è stata resa nota la sentenza del Consiglio di Stato su ricorso della Salini-Impregilo contro l’aggiudicazione dell’appalto al Consorzio SIS. 120 punti circostanziati che come recita il seguente punto 76 non lasciano spazio ad interpretazioni: “In ragione di tutto quanto finora rilevato le censure della Salini-Impregilo concernenti la formula matematica prevista dalla lettera di invito per la valutazione delle offerte relativamente all’utilizzo del contributo pubblico (pag. 40 – 43 dell’appello principale), e di contraddittorietà in atti nell’operato dell’amministrazione, nella parte in cui pur a fronte di notevoli perplessità emerse in ordine alla convenienza dell’offerta del Consorzio SIS, Autostrade del Lazio ha nondimeno aggiudicato a questa la gara (pag. 43 - 52). Dal relativo accoglimento deriva l’annullamento in parte qua della lettera di invito e l’obbligo per l’amministrazione di rinnovare la gara a partire da tale segmento risultato illegittimo.”
Quindi è stata annullata la Gara d’Appalto, non consentendo il subentro della Salini-Impregilo. Insomma tutto da rifare. Quale miglior occasione per annullare definitivamente il progetto, stornare/usare i 468 milioni di euro per adeguare in sicurezza tutta la Via Pontina che non può aspettare un altro decennio, visto la pericolosità e le sue condizioni precarie. Ci sono le nostre proposte alternative, c’è la proposta dell’ANCE-ACER che in tre anni dall’inizio del cantiere potrà consegnare una strada ottimizzata e senza pedaggio. Inoltre, l’intermodalità con il ferro è un’opera fondamentale per ridurre il traffico privato su gomma al fine di ridurre le drastiche interminabili file.
Un colpo di coda arriva dalle dichiarazioni di Zingaretti, quello che diceva di volere la messa in sicurezza della V. Pontina, ma era costretto a sostenere la costruzione dell’autostrada, altrimenti il Ministro Lupi spostava i soldi a favore di altre infrastrutture: “Per questo ho proposto ad Autostrade del Lazio spa di valutare, insieme al socio Anas, soluzioni che consentano alla stessa, attraverso il modello in house, di realizzare e gestire l’autostrada tra la Capitale e Latina”. Ricordiamo che “house” vuol dire che l’opera sarà totalmente a carico del pubblico, quindi si dovranno trovare tre miliardi di euro, nonostante la parzialità dell’opera e la non eliminazione, sostanzialmente impossibile anche con la modifica del progetto, del tappo/imbuto d’ingresso a Roma, con l’unico risultato di abbattere/espropriare numerose abitazioni e edifici commerciali da Tor de Cenci a Spinaceto.
Questa sentenza può consentire al Ministro Toninelli, se avrà la volontà politica-amministrativa, di spostare risorse economiche meno costose e veramente utili a beneficio della collettività e non dei soliti prenditori privati. Per questo motivo ribadiamo la necessità, ancor più urgente, di avere un incontro ufficiale al Ministero delle Infrastrutture, come da noi richiesto il 21 Giugno 2018.
14 Settembre 2018

giovedì 28 settembre 2017

Anche Velletri è rappresentata a Latina

Il 30 settembre alla manifestazione promossa dal Comitato No Corridoio affiancato come sempre da quello No Bretella Cisterna-Valmontone, saranno presenti due figure istituzionali del Comune di Velletri.
Hanno infatti accettato l’invito sia Paolo Trenta, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, sia Stefano Pennacchi, consigliere comunale eletto nelle fila di Sinistra per Velletri. E’ noto a tutti che l’autostrada Roma-Latina e la bretella a pedaggio Cisterna-Valmontone sono un unico progetto ed entrambi i rappresentanti si sono più volte espressi attraverso dichiarazioni e votazioni contrari all’opera inutile e dannosa che devasterà le campagne veliterne e non solo.
Al fianco dei nostri due consiglieri comunali ci sarà infatti anche l’assessore all’ambiente del Comune di Cori, Luca Zampi e Chiara Cochi, assessore alle politiche sociali dello stesso comune. Della stessa cittadina, presente anche Tommaso Conti ex sindaco.
Sappiamo tutti che una delle aree più colpite dalla devastazione sarà oltre alla contrada Malatesta, la zona del Lago di Giulianello proclamata ufficialmente pochi anni fa dalla Regione Lazio “Monumento Naturale”, area in cui tra l’altro transita la Via Francigena del Sud, anche questa promossa dallo stesso Ente. Noi la chiamiamo “schizofrenia politico-amministrativa”: da una parte promuovono (a chiacchiere) natura, ambiente e cultura e dall’altra devastano tutto ciò.

Crediamo fermamente che oltre alle carte da bollo ed agli atti istituzionali ci sia sempre bisogno di una risposta popolare e democratica di piazza. Lo stiamo facendo da quasi vent’anni e sabato 30 in Piazza del Popolo a Latina, sarà l’ennesimo appuntamento al quale non si può mancare se si vuole difendere il territorio.
Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone

giovedì 21 settembre 2017

AUTOSTRADA, ALTERNATIVE A CONFRONTO

In vista della manifestazione del 30 settembre alle ore 18.00 in Piazza del Popolo a Latina promossa dal “Comitato No Corridoio per la Metropolitana leggera”, il “Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone”, sta affiancando gli attivisti nella promozione e diffusione dell’evento. Numerosi i volantinaggi effettuati nell’area della Stazione di Velletri dove quotidianamente migliaia di pendolari toccano con mano le inefficienze del servizio: ritardi e guasti sono all’ordine del giorno; il raddoppio del binario verso Ciampino sembra una meta irraggiungibile mentre si vogliono buttare centinaia di milioni per opere inutili e dannose.

La corretta informazione è stata sempre basilare nella nostra lotta contro la distruzione ed anche in questa occasione si evidenziano i punti che gli sponsor della devastazione  si guardano bene di diffondere: pedaggio autostradale, distruzione delle aree agricole, espropri, sperpero delle finanze pubbliche, mancata risoluzione dei problemi della viabilità. Di questo si parlerà a fine mese nella città Pontina. Durante l’evento prenderanno la parola Gualtiero Alunni (portavoce del Comitato No Corridoio), gli avvocati Adami e Nardi (pool ricorso al TAR), Eugenio Marchetti (Comitato No Bretella), Valentina Corrado (M5S), Maurizio Acerbo (PRC), Elena Fattori (M5S), Stefano Fassina (SI), Gaia Pernarella (M5S), Guglielmo Calcerano (Verdi). Sono stati inoltre invitati i rappresentanti delle amministrazioni comunali minacciate dalle costruzioni autostradali. Precederà l’iniziativa (ore 16.00) “Verso la marcia degli alberi”. Al termine della manifestazione (ore 20 circa) il punto ristoro a cura del Dopo Lavoro Ferroviario di Velletri ed i concerti dei gruppi: Dull Company Myself, Simone Sabatino, Legittimo Brigantaggio e Baracca Sound.
Da quasi 20 anni i comitati portano avanti la loro lotta chiedendo a gran voce MANUTENZIONE, ADEGUAMENTO E MESSA IN SICUREZZA DELLA VIABILITA’ ESISTENTE. La devastazione dei territori non è progresso.


Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone

domenica 9 luglio 2017

I PELLEGRINI ? CAMMINERANNO SULL’AUTOSTRADA !

… anche loro pagheranno il pedaggio o la chiameranno “gabella” ?

Alla vigilia della presentazione a Velletri della Legge Regionale 2/17 non possiamo non rilevare l’ennesima epidemia di “schizofrenia acuta politico-amministrativa” che ha colpito numerosi rappresentanti istituzionali.
Leggiamo nella lettera di presentazione all’incontro che “La Regione Lazio è la prima a dotarsi di uno strumento normativo organico che metta a sistema i Cammini, le Vie storiche ed i Sentieri della regione. Si tratta della necessaria premessa per uno sviluppo duraturo nel tempo di un grande patrimonio ambientale, culturale ed umano con un enorme potenziale turistico.” Pienamente d’accordo con quanto scritto ma tutto questo come si coniuga con la devastante costruzione della Bretella Autostradale a pedaggio Cisterna-Valmontone che Regione Lazio, comune di Velletri e Cisterna di Latina sostengono da sempre ?
Ben conoscono Patanè, Servadio e Della Penna il tracciato dell’autostrada e la sua totale incompatibilità con quanto lunedì 10 luglio andranno a presentare alla scuola di Sole e Luna a Velletri.
Ricordiamo per i non camminatori che il sentiero a cui facciamo riferimento è la Via Francigena del Sud percorso riscoperto quasi 10 anni fa dall’associazione Gruppo dei Dodici.
Dal sito romaefrancigena.eu: “La Via Francigena del Sud si snoda lungo il basso Lazio, passando per la Campania e la Puglia, e di lì proseguendo, via mare e via terra, sino a Gerusalemme. …. Nel basso Lazio attraversa località che si trovano nella provincia di Roma sud e gran parte della provincia di Latina, zone poco conosciute ma ricche di fascino dal punto di vista paesaggistico, naturalistico, artistico e storico culturale. Il percorso, inoltre, attraversa quattro parchi naturali: il parco degli Aurunci, dei Lepini, dei Castelli Romani, dell’Appia Antica e oasi naturali come quella di Ninfa e del Lago di Giulianello (monumento naturale)”.
Il percorso dei Pellegrini nel tratto Cori – Giulianello – Velletri, verrà totalmente devastato dal mostro di asfalto che, altra schizofrenia politico-amministrativa, deturperà anche il Monumento Naturale del Lago istituito dalla stessa Regione Lazio !
Insomma se da una parte sembra che tutelino l’ambiente, il paesaggio, la cultura e le tradizioni, dall’altra con atti arrivati ormai a fine iter burocratico, in effetti fanno morire tutto ciò. Aggiungiamo a quanto scritto lo spreco di risorse pubbliche (per ora 468 milioni di euro stanziati più 100 già spesi per la progettazione) che potrebbero invece incentivare il trasporto su ferro ma soprattutto adeguare, manutenzionare e mettere in sicurezza la viabilità esistente e l’annientamento di centinaia di aziende agricole e di migliaia di posti di lavoro da esse dipendenti !

Comitato No Bretella Cisterna – Valmontone

mercoledì 3 febbraio 2016

EcoResistenza contro l'apertura dei cantieri !

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
dei Comitati NO corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera e NO bretella Cisterna-Valmontone.
Oggetto: 2 Febbraio 2016 - Incontro con l'Assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio, Refrigeri.
Un muro di gomma, d'asfalto e di cemento! Questa è in sintesi la conclusione dell'incontro che per la prima volta e con una sola voce unitaria contro la devastazione dell'autostrada/bretella a pedaggio, una delegazione socio-istituzionale, composta dai rappresentanti dei nostri Comitati, dai Sindaci di Pomezia e Ardea, dall'Assessore all'Ambiente del Comune di Cori, dal prof. Tamburrino, si è vista rispondere dall'Assessore Refrigeri e dal Presidente di Autostrade del Lazio, avv. Stajano.
Il Portavoce del Comitato No corridoio, Alunni, ha chiesto di sapere a che punto era l'iter del progetto autostradale. L'ing. Stajano rispondeva che le procedure di gara si concluderanno nei prossimi giorni-settimane, con l'assegnazione provvisoria dell'opera.
Nel prendere la parola, l'ing. Tamburrino, per svuotare le ragioni dell'inutile autostrada, illustrava i dati di Eurostat sul trasporto merci, passeggeri e del consumo energetico, a dimostrazione di un considerevole riduzione negli ultimi anni delle percentuali complessive. Inoltre, metteva in evidenza i dati dello studio trasportistico ufficiale di cui sottolineava l'80% del traffico pendolare in entrata a Roma, solo l'8% verso l'Appia e il 12% verso la Roma-Fiumicino. Il numero di macchine/ora di punta che veniva calcolato nelle 2.600 attuali e nelle 4.200 all'entrata in esercizio dell'autostrada. Considerato che nella delibera, la verifica dei flussi di traffico si dovrà fare ogni 5 anni, se i volumi di traffico si attesteranno a numeri più bassi di quelli preventivati, questo sarà addebitato al rischio d'impresa o interverrà in soccorso ai privati lo Stato come per la BREBEMI?
La risposta dell' avv. Stajano è stata lapidaria: “Questi dati vanno interpretati”. Invece, la risposta, incredibile per leggerezza, di un' altro tecnico di Autostrade del Lazio, ing. Soccolato, è stata che non avendo i documenti a portata di mano, farà avere il tutto, nei giorni seguenti...
Nel suo intervento, il Portavoce Nocorridoio, Alunni, ha elencato tutti i pesanti e i negativi impatti socio-ambientali-economici dell'opera sui cittadini, sui pendolari, sugli agricoltori e sull'ambiente. Ha sottolineato la continua traumatica insicurezza della Via Pontina, con i suoi incidenti, i suoi morti, i suoi costi sociali. Ha continuato nel denunciare che i benefici saranno solo per le Imprese private e i costi per i cittadini che si troveranno costretti a pagare il fardello del pedaggio, con la beffa di continuare a fare file interminabili. Ha denunciato anche l'immobilismo del TAR del Lazio che, dopo aver rigettato la nostra richiesta di sospensiva, dopo due anni non ha messo ancora in calendario la prima udienza di merito del nostro Ricorso. Per questi motivi, ha fatto un estremo appello all'Assessore, di bloccare l'iter dell'opera e contestualmente, aprire un percorso partecipativo per ascoltare e discutere con i cittadini.
Il Portavoce del Comitato No bretella, Bisini e l'Assessore all'Ambiente di Cori, Zampi, hanno denunciato l'impatto sul monumento naturale del lago di Giulianello, sulla Via Francigena del Sud, sulle attività agricole di eccellenza (vite, ulivi) che insieme al turismo, l'amministrazione vuole rilanciare considerato il crollo e la chiusura delle attività industriali. 
Il Sindaco di Pomezia, Fucci, ha dichiarato che l'autostrada non serve al territorio e alle sue economie. Nel chiedere di fermare l'assegnazione del progetto autostradale ha dichiarato che se c'é la volontà politica questo si può fare. Ha portato come esempio la modifica del progetto finanziato dalla RFI sul suo territorio.
Il Sindaco di Ardea, Di Fiori, ha denunciato l'assenza di qualsiasi confronto con la Regione, l'impatto su zone storiche come “Caronti”, l'isolamento della città e di quel che rimane della zona industriale. Ha affermato l'utilità della messa in sicurezza della Pontina che costerà sei volte di meno di quello dell'autostrada, ma se si continuerà sulla cattiva autostrada, al popolo non resterà che scendere in piazza.
L'assessore Refrigeri, nel giustificare l'operato della Giunta, ha riassunto i passaggi salienti che hanno portato all'approvazione del progetto dal 2011 con la pre gara, le successive tre decisioni del CIPE, l'allegato 11, il pronunciamento dell' ANAC e ha ricordato che il ministro Lupi pose un diktat alla Regione: sostenere l'autostrada, altrimenti i soldi venivano spostati ad un'altra opera in Lombardia. Insomma, nessuna apertura alle nostre istanze.
L'ultima parola l'ha presa il portavoce del Comitato No corridoio, Alunni, che ha denunciato che così facendo la Giunta Regionale rimane arroccata nel sostenere la devastazione e come un “muro di gomma”, continua a rifiutare, come tutte le amministrazioni che si sono succedute, il confronto attivo e proficuo, con le realtà territoriali e le istituzioni locali. Tale cieco atteggiamento, ha concluso, Alunni - ci poterà ad essere conseguenti e all'utilizzo di tutti gli strumenti di contrasto a nostra disposizione, fino ad arrivare alla strenua ecoresistenza frontale contro l'apertura dei cantieri.
Roma, 2 Febbraio 2016

mercoledì 9 luglio 2014

Quella lunga traccia …

E’ quasi invisibile ma c’è. E’ la traccia lasciata da due bici partite da Bussoleno in Val di Susa ed attraversano l’Italia. E’ la traccia che ascolta e racconta storie, cronache e lotte. E’ la traccia che riannoda i fili di un Italia che cambia, che resiste e difende il territorio. Un’idea semplice e potente che unisce tante realtà sparse nella penisola: percorrere il nostro paese lentamente e raccoglie le testimonianze più diverse ma che indicano tutte la medesima meta.
Ed è bello stare insieme ed ascoltare e parlare, scoprendo cose che i media non ci racconteranno mai. Come il bosco comune di Trino Vercellese o la storia di quell’operaio che per difendere la propria terra è diventato contadino ed ha creato una cooperativa che da lavoro a tante persone o ancora la visita al Mugello a vedere una terra ormai devastata dal cemento per un altro pezzo di TAV. E poi i racconti della Val Susa, una terra sotto assedio dove per entrare a portare i fiori ai tuoi cari al cimitero devi mostrare il documento di identità. I racconti di un popolo che scende in piazza a difendere la propria terra. E quando si difende la terra si difendono la storia, le tradizioni e la cultura del popolo stesso.
Ed i racconti sono accompagnati spesso da un organetto: una musica che sottolinea e quasi commenta le frasi.
E’ l’idea di Nica e Daniele che pedalano ormai da più di un mese, accolti ed ospitati da comitati ed amici alcune volte contattati a viaggio già iniziato come accaduto per il Comitato No Bretella Cisterna – Valmontone. Ed ospitarli, incontrarli e scambiare due chiacchiere è uno strano effetto perché sembra conoscerli da sempre, incontrare amici persi di vista per troppo tempo ed invece ci si è presentati solo qualche istante prima.
Affinità elettive che si concretizzano in un abbraccio ed uno slogan: “NO TAV E NO BRETELLA !”.
Ed il viaggio continua verso sud ed arriverà fino in Calabria.
Noi che ci sentiamo parte di questa traccia continuiamo a stare con loro, pedalando ora su altre strade ma nella stessa direzione.

Comitato No Bretella Cisterna - Valmontone

lunedì 2 giugno 2014

L'EcoResistenza non si arresta. Solidarietà ad Erri De Luca.

"Se mi condannano per istigazione alla violenza non farò ricorso in appello. Se dovrò farmi la galera per avere espresso una opinione, allora la farò".
-Erri De Luca
Il 5 giugno presso il Tribunale di Torino si terrà l’udienza preliminare del processo allo scrittore Erri De Luca per istigazione al sabotaggio in merito alla questione TAV.
In tutte le regioni d'Italia il 4 Giugno, associazioni , librerie, auditorium, teatri, sosterranno Erri De Luca organizzando eventi e letture.
Anche gli ambientalisti di Velletri partecipano a questa iniziativa: l'appuntamento è per mercoledì 4 giugno alle ore 18.30 presso l'Associazione Ossigeno in Via S. Biagio s.n.c..

L'idea è un libero incontro, un happening culturale ... ognuno con un suo contributo di solidarietà ad Erri, ai NO TAV a giudizio ed al Movimento Valsusino che si oppone all'opera devastante.
Una lettura di un brano, di una poesia o della musica.
Oltre all'Associazione Ossigeno che ci ospita, segnaliamo l'adesione di:
La Spinosa che promuove l'evento,
R Esistenza Velletri,
Promozione Cultura,
Comitato No bretella Cisterna-Valmontone,
Consigliere Comunale Stefano Pennacchi, Sinistra per Velletri,

Prof. Manlio Rondoni,
Prof. Vincenzo Pennacchi

Sempre Nocorridoio/Nobretella !


Info: Corrado 328.3864047

Per dare una certa fluidità e rispettare i tempi dell'iniziativa, chiediamo a chi volesse dare il suo contributo con un intervento, di contattarci su fb o telefonicamente.

venerdì 7 marzo 2014

Ricorso al TAR contro le devastazioni

Comitati Nocorridoio Roma-Latina e Nobretella Cisterna-Valmontone
Oggetto: depositato ricorso al TAR del Lazio.
Il pool di avvocati: Marcello Nardi, Cecilia Frajoli Gualdi, Pietro Adami hanno notificato il ricorso in data 28 Febbraio 2014 e il 5 Marzo 2014 è stato iscritto a ruolo con richiesta di “sospensione cautelare” su delega del Presidente Guido Pollice dell'Associazione “Verdi Ambiente e Società onlus”, alla quale i nostri Comitati si sono rivolti. IL 12 Marzo 2014 si terrà la prima udienza preliminare.L'obiettivo è l'annullamento della Deliberazione CIPE del 2 Agosto 2013 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 3 Gennaio 2014. Stiamo parlando del progetto devastante dell'autostrada a pedaggio A12-Tor de Cenci-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone. Nei dieci anni trascorsi dalla presentazione del primo progetto, non è stato attivato nessun percorso informativo e partecipativo delle comunità locali coinvolte da parte dei governi e delle giunte regionali che si sono succedute. Va altresì sottolineato il parere contrario all'autostrada dei Sindaci di Pomezia, Ardea, Cori e del Presidente Municipio IX Roma Capitale, senza dimenticare, per ultimo in ordine di tempo, la stessa ferma contrarietà dell'Istituto Nazionale di Urbanistica e l'appello al Presidente della Repubblica e all'Unione Europea lanciato da Italia Nostra. I nostri movimenti hanno organizzato decine di assemblee e manifestazioni partecipate da centinaia di cittadini/e oltre ad avere raccolto più di 13mila firme in calce alla petizione popolare. Il raffazzonato progetto ha, tra le altre, molte incongruenze come l'uso del silenzio/assenso in materia ambientale, il non aggiornamento della Verifica d'Impatto Ambientale, l'omessa valutazione dell'Opzione Zero e della Verifica d'Incidenza su aree S.I.C. (Siti d'interesse Comunitario), una valutazione non unitaria delle due Valutazioni d'impatti ambientale, carenze istruttorie e procedurali, ulteriori accertamenti sulle numerose prescrizioni.Ringraziamo i tanti cittadini che, rispondendo al nostro appello, si sono autotassati per affrontare le spese legali.Non sarà più tutto come prima, oggi seguiamo la via legale, ma se non basterà a fermare il mostro di cemento/asfalto, ci attrezzeremo per fronteggiare l'apertura del cantiere.
Roma, 6 Marzo 2014

domenica 5 gennaio 2014

Il "regalo" della befana

Arriva dopo le feste la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il Comitato No bretella è pronto assieme al No corridoio alla raccolta dei fondi per il ricorso al TAR. La devastazione non passerà.
E’ di venerdì 3 gennaio 2014 la data della Gazzetta Ufficiale. Questo il testo delle prime righe: “Programma delle infrastrutture strategiche (Legge n. 443/2001). Completamento corridoio tirrenico meridionale A12-Appia e Bretella autostradale Cisterna-Valmontone - tratto A12 Roma Civitavecchia - Roma (Tor de' Cenci) (CUP B91B03000230000). Reiterazione del vincolo preordinato all'esproprio, approvazione progetto definitivo e parere sullo schema di convenzione. (Delibera n. 51/2013). (13A10658) (GU Serie Generale n.2 del 3-1-2014)”
Ebbene già nel cappello di tutta la pubblicazione c’è il secco riferimento agli espropri. Un punto che i politici locali hanno saggiamente dribblato, ma che ora è una amara attualità. Verranno espropriate case, aziende e terreni, tutto per un interesse “pubblico”. Uno strano interesse pubblico che vede l’opera in questione sorretta da un project financing che verrà sovvenzionato dallo Stato per il 40% e che coinvolge nel business le solite grandi multinazionali del cemento e dell’asfalto. Peccato che gli stessi dirigenti ANAS, riguardo la bretella autostradale a pedaggio Cisterna – Valmontone, avessero dichiarato durante l’ultimo incontro con i portavoce dei Comitati che la stessa risultava “non appetibile” e per questo motivo unita alla Roma-Latina. Un interesse pubblico sorretto da flussi di traffico che non esistono e che a detta dell’Ing. Orsini, si creeranno grazie alla costruzione dell’altra bretella autostradale A12 – Tor de Cenci. Insomma si costruiscono autostrade per creare traffico e giustificare altre opere inutili e devastanti. Opere che fin’ora sono già costate 1 milione di euro a Km ! Non dimentichiamo poi le cosiddette “opere di adduzione”: altra serie di strade di supporto alle due opere principali per un totale di asfalto e cemento per circa 190 Km. Altra devastazione che avrà un costo per la comunità non solo in termini monetari ma anche di salute (inquinamento), di posti di lavoro (aziende agricole che chiuderanno) ed ambientale.
I Comitati No Corridoio e No bretella sono comunque pronti e nei prossimi giorni incontreranno i legali che si occuperanno del ricorso al TAR. Per questo sono stati già attivati numerosi canali di raccolta fondi ed autofinanziamento atto a sostenere la battaglia presso il tribunale. Allo stesso tempo continueranno incontri ed iniziative per informare i cittadini sull’infame tracciato. Invitiamo pertanto tutti coloro che sono sensibili a queste tematiche a sostenere la lotta contattandoci a: nocorridoio@tiscali.it oppure laspinosa@gmail.com e sui contatti e gruppi face book dei Comitati.
I tamburi continuano a suonare. Con l’aiuto di tutti la devastazione non passerà !
Comitato No bretella Cisterna - Valmontone

domenica 24 novembre 2013

TAMBURI DI GUERRA


Sappiamo bene che al sindaco di Velletri, Fausto Servadio, non piacciono le contestazioni, ma neanche le discussioni: da quello che si legge sulla stampa locale, il PD è ridotto ad una schiera di persone che ormai non osano neanche dire “ma” ... “però” ... “forse”. I dissidenti sono stati allontanati con metodi a dir poco bruschi. Un padre-padrone, insomma. Ma non è questo quello che ci interessa: abbiamo letto una breve dichiarazione di Servadio sulla opposizione alla bretella autostradale Cisterna Valmontone, rilasciata al giornale “Cinque giorni”. In quella sede Servadio ha dichiarato che a causa di queste contestazioni l’Italia non va avanti; non è vero. L’Italia è andata molto avanti nella distruzione del territorio, come purtroppo attestano le tragedie di Olbia, e, prima ancora di Genova, Cinque Terre, Messina, del Veneto: il bilancio della distruzione, altissimo in termini di perdite di vite umane, è tragico anche dal punto di vista economico. La realizzazione di un’opera vecchia di cinquanta anni, comporta di conseguenza la distruzione di attività agricole, di beni ambientali, senza parlare del paesaggio, che è un bene immateriale di straordinaria importanza (Costituzione Italiana, art.9). A qualcuno forse può portare un beneficio economico, alle ditte costruttrici, e magari anche a chi, in previsione dell’opera, ha acquistato terreni per fare stazioni di servizio !
In questa battaglia che si sta svolgendo in questi giorni con le iniziative “Novembre, NO Bretella” il Comitato non è certo solo: hanno aderito all’appello i Comitati locali, le forze politiche, Sel,  5stelle, Verdi ed alcuni settori del PD, Sindaci di Comuni importanti, associazioni culturali e ambientaliste di tutto il territorio castellano: ci muoviamo insieme agli amici del No Corridoio Roma Latina, altra opera inutile e dannosa, e ci stanno sostenendo gli abitanti delle contrade veliterne interessate, che temono, a ragione, di perdere per sempre la terra sulla quale coltivano, a volte, da generazioni !
D’altra parte le contestazioni alle opere inutili è una realtà nazionale che parte dalle valli del Piemonte per arrivare fino alla Sicilia, come un "Fiume in Piena", proprio come i fiumi che abbiamo visto  in questi giorni, che nessun argine potrà fermare.
I tamburi continueranno a suonare e noi continueremo a batterli, ma non saranno i tamburi delle orchestre nostrane, ma quelli dei Nativi d’America e accompagneranno il motto: "Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, ci accorgeremo che non si potrà mangiare il denaro. La nostra terra vale più del denaro. E durerà per sempre."

Comitato No bretella Cisterna - Valmontone
Nodo di Velletri

domenica 25 agosto 2013

Un agosto all'insegna del No alla bretella autostradale

Sta terminando un agosto che ha visto impegnato il fronte ambientalista contro la costruzione della ennesima opera inutile e dannosa: la bretella autostradale a pedaggio Cisterna – Valmontone.
Sono continuati infatti volantinaggi, riunioni ed iniziative sia per il nodo di Velletri che per quello di Giulianello. I nodi di Artena, Aprilia-Campoverde e Labico-Valmontone si stanno attivando ed organizzando in questi giorni.
Anche le adesioni continuano ad arrivare e alle sigle già elencate nello scorso comunicato aggiungiamo Italia Nostra Castelli Romani (già attiva contro la costruzione dall’opera fin dal primo momento), l’Associazione Arianna Onlus e la Fondazione Il Campo dell’Arte entrambi operanti nei nostri territori.
Stampa locale e testate on-line seguono con attenzione le attività del Comitato No alla bretella Cisterna – Valmontone dando notevole spazio ad iniziative e nuove adesioni.
Da sottolineare come tra i cittadini che vengono direttamente coinvolti dall’opera e che avranno casa e terreno espropriato o avranno sotto il naso una autostrada larga 45 metri, ci sia ancora molta disinformazione. Tante le persone addirittura completamente all’oscuro, tanti che minimizzano o che si abbandonano al facile ottimismo rispondendo “non si farà mai … “.
E’ nostro obbligo ricordare l’iter della Cisterna – Valmontone:
·        Progetto approvato nel 2010;
·        Opera inserita ed nel cosiddetto “Decreto Fare” del governo Letta;
·        Impegno di spesa approvato dal CIPE.
Nonostante ciò gli spazi di manovra per salvare il nostro territorio ci sono ancora ad iniziare dal parere della Corte dei Conti e del nostro ricorso al TAR del Lazio.
A tutto ciò dobbiamo ante cedere l’opposizione sociale, senza la quale l’impegno del Comitato e delle tante associazioni, partiti e movimenti che la compongono sarebbe inutile.

Comitato No alla bretella autostradale
Cisterna - Valmontone

Gli ignavi

La bretella autostradale a pedaggio Cisterna – Valmontone è ormai legge. Il cosiddetto Decreto del Fare è stato infatti approvato da entrambe le Camere ed il C.I.P.E. ha deliberato l’investimento. A breve la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ed il nostro conseguente ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale e, qualora non venisse accolto, inevitabilmente arriveranno le ruspe ad uccidere la nostra Terra. Il tempo che ci rimane non è quindi molto e neanche le frecce al nostro arco se non una capillare resistenza sul territorio messa in atto da tutti e con tutte le forze a disposizione.
Non è più tempo quindi dell’attendismo o del “fatti più in là” e della sindrome Nimby (non nel mio giardino). Il rifiuto del mostro d’asfalto deve essere totale ed immediato.
Chi non parla, non si esprime e non aderisce al movimento che si oppone all’opera è a favore della sua costruzione. La difesa del Territorio non è il silenzio ne’ il nascondere la testa sotto la sabbia o girarsi dall’altra parte o anche il fatalismo ottimista o pessimista che sia …
Le alternative praticabili e non distruttive per il miglioramento della viabilità ci sono e sono state già ufficialmente presentate più volte dalle associazioni ambientaliste.
Questa non è l’ora dell’astensionismo.
Ogni singolo cittadino, partito, movimento, sindacato, associazione è nel diritto – dovere di esprimere la sua opinione a favore o contro: nessuno può tirarsi fuori.
Non è più tempo per gli ignavi.
L’Eco Resistenza a Velletri è iniziata !

Opposizione popolare contro autostrada e bretella

Il CIPE approva la devastante autostrada/bretella a pedaggio e i movimenti nocorridoio/bretella rilanciano l'opposizione popolare.
Le devastanti autostrada e bretella a pedaggio sono state deliberate nella seduta CIPE del 2/8/2013.
Da parte nostra, come deciso nella riunione dei Nodi dei Com.ti no corridoio e no bretella, partirà l'opposizione sociale frontale con ogni mezzo a nostra disposizione!
Rilanceremo prima di tutto l'informazione e la partecipazione delle nostre comunità. Tra le altre forme di mobilitazione, organizzeremo una grande manifestazione popolare sotto i luoghi istituzionali responsabili di tale efferatezza.
Ringraziamo per le loro lettere rivolte al Ministro Lupi e al Presidente Zingaretti: i Sindaci di Pomezia, Ardea e Cori, il Presidente del IX Municipio di Roma. Ringraziamo i Gruppi parlamentari del M5S di camera e Senato per i loro interventi emendativi sul "decreto fare". Ringraziamo per aver sottoscritto la lettera rivolta alla Giunta della Regione Lazio: tutti i cittadini, Italia Nostra Castelli Romani, Ebe Giacometti - Vice Presidente Italia Nostra Lazio e consigliere nazionale, Franco Medici - Vice Presidente Italia Nostra Lazio, Gualtiero - Alunni Portavoce Comitato No Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera, Gemma Azuni Consigliere SEL Comune di Roma Capitale, Fabrizio Tomaselli – Segreteria Nazionale Unione Sindacale di Base, Giuseppe Martelli - Presidente USIcons, Comitato 5 Aprile per la sicurezza sul lavoro – Roma, Associazione “La Spinosa per l’ambiente” - Velletri, Consiglio Metropolitano di Roma, Associazione “Viviamo Vitinia”- Roma, CdQ Nuova TorBellaMonaca – Roma, Circolo ARCI " Montefortino 93" Artena – Roma, Coordinamento Salviamo il Paesaggio di Roma e Provincia, C.A.L.M.A. (Coordinamento Associazioni del Lazio per la Mobilità Alternativa), Carteinregola – Roma, Cittadinanzattiva Lazio Onlus, Coordinamento Comitati No PUP – Roma, Cooperativa Agricoltura Nuova, Associazione Picchiorosso, Madri di Roma città aperta, Circoli di Pomezia e Torvaianica - Sinistra Ecologia Libertà, Federazione PRC di Roma, Federazione PRC dei Castelli romani- Colleferro e Litoranea, Federazione PRC di Latina, Circolo PRC di Cori e Giulianello, Circoli PRC di Pomezia, Ardea, Anzio, Circolo PRC di Spinaceto – Roma, Segreteria Reg.le PRC Lazio, Devid Porrello – Consigliere M5S Regione Lazio, Nando Bonessio – Presidente VERDI Regione Lazio, Ivano Peduzzi - ex consigliere regionale PRC/FDS, Giuseppe Mannarà – consigliere M5S IX Municipio Roma Capitale, Sindaco di Pomezia - Fabio Fucci, Vice Sindaco di Pomezia - Elisabetta Serra, Assessori di Pomezia:Veronica Filippone, Emanuela Avesani, Giovanni Mattias, Lorenzo Sbizzera, Consiglieri M5S Pomezia: Giuseppe Raspa (CapoGruppo), Alunno Mancini Stefano, Castelmezzano Nicola, Cecchi Nadia, Mercanti Federica, Mercanti Renzo, Monni Francesca, Monti Mirella, Picca Claudia, Pignalosa Salvatore, Sorrentino Daniela, Stefanutti Francesca, Velli Adriano, Vitiello Dario, Zuccala' Adriano; Paolo Trenta - Consigliere comunale M5S Velletri, Maurizio Spezzano – Consigliere comunale di Labico, Sinistra per Velletri (SEL, PRC e PSI), Stefano Pennacchi - Consigliere comunale Sinistra per Velletri, Roberto Fichera Consigliere Lista Civica per Marino – IX Municipio Roma Capitale.
Siamo sicuri che tutti insieme continueremo l'impegno per la difesa della nostra terra, perché la vera lotta comincia solo adesso.
Governo e Regione Lazio si sono presi la grave responsabilità di
  • non adeguare in sicurezza tutta la Via Pontina, con la sua funerea lista dei 560 morti per incidenti stradali negli ultimi 20 anni e 10 solo nel 2012;
  • non potenziare e migliorare la rete ferroviaria regionale con i suoi treni ridotti a carri bestiame;
  • distruggere ed espropriare decine di aziende agricole soprattutto biologiche (kiwi, vite, ulivi);
  • devastare il parco regionale di Decima-Malafede, la Riserva Statale del Litorale romano, l'ansa del fiume Tevere, il lago di Giulianello, i SIC ( Siti d'Interesse Comunitario), aree archeologiche;
  • impattare pesantemente con quartieri e paesi, determinando l'aumento dell'inquinamento acustico e atmosferico;
  • determinare la chiusura di attività agricole e industriali portandosi con se la contestuale perdita del lavoro per decine di lavoratori;
  • sperperare enormi risorse economiche pubbliche senza apportare alcun beneficio alle comunità locali, imponendogli anche la beffa del pedaggio;
  • asfaltare e cementificare attirando altri mezzi privati su gomma e la terza corsia diventerà come quella del GRA: si continueranno a fare file interminabili;
  • rigettare la nostra proposta di costruire la metropolitana leggera Roma-Pomezia-Ardea, la sola che potrebbe portare alla riduzione dei flussi, dei tempi di percorrenza, dell'inquinamento, dei costi per i pendolari.
Da quanto è successo, dobbiamo dedurre che la Giunta Zingaretti si è allineata e come per le Giunte precedenti, diventa una delle nostre controparti. Tra l'altro non ha rispettato l'impegno preso in campagna elettorale e ribadito negli ultimi incontri di aprire un tavolo di lavoro sulle criticità e le proposte alternative. A conferma, abbiamo avuto l'informazione che alla riunione del CIPE, era presente anche l'Ass.re alle Infrastrutture, Refrigeri. Il silenzio della Giunta Regionale del Lazio equivale ad una ammissione di corresponsabilità e al più bieco politicismo opportunista.
Siamo pronti a fare il ricorso al TAR e alla Corte di Giustizia Europea.
L'ecoresistenza continua e state certi che se partiranno le ruspe, troveranno i nostri corpi a sbarrargli la strada!
Roma, 2 Agosto 2013
Comitato NO Corridoio Roma-Latina, per la Metropolitana Leggera
Cell. 3332152909 - Facebook: Comitato No Corridoio
Twitter: @NoCorridoio - you tube: RomaXII
Comitato NO Bretella Cisterna-Valmontone
e.mail: laspinosa@gmail.com - Cell. 3283864047 - 3396823065
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