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lunedì 17 agosto 2009

Ecco il terrorismo che distrugge l'Ambiente



Ecco una delle foto scattate domenica 16 a meno di una settimana dagli incendi appiccati sul Monte Artemisio. Le foto sono state fatte durante il monitoraggio antincendio organizzato dal Parco dei Castelli Romani in collaborazione con l'Associazione 202020 e il Circolo La Spinosa per l'Ambiente. Questo è ciò che rimane in un bosco attraversato dal fuoco.


Non crediamo ci sia bisogno di alcun commento.


La Spinosa


Foto di Emma Scipioni dell'Associazione 202020

mercoledì 12 agosto 2009

TERRORISMO AMBIENTALE

Ieri alle ore 14 circa sulle falde sud dell'Artemisio, si è ripetuto un atto che noi definiamo di terrorismo ambientale. Altro non è quando delle esche temporizzate vengono innescate nel bosco ad una quota di 700 mt dove è impossibile intervenire con un intervento antincendio da terra, in un giorno in cui il vento aiuta il diffondersi delle fiamme. Con tutta probabilità le esche hanno avuto un anticipo nell'accensione poichè se l'inizio dell'incendio fosse avvenuto di notte il danno sarebbe stato ancora più grave dato che di notte i canadair non possono intervenire. Il danno c'è comunque stato ed è enorme: in poche ore centinaia di alberi sono andati distrutti insieme al sottobosco, decine di animali sono morti tra le fiamme, il terreno ripido è divenuto instabile ed a rischio frana non essendo più trattenuto dalle radici. Da parte nostra, continueremo i turni di sorveglianza antincendio organizzati dal Parco dei Castelli Romani sperando in una fattiva collaborazione da parte di tutti i cittadini. Quella del versante sud del Monte Artemisio è infatti la zona più colpita dal fuoco e la tempestività dell'intervento è spesso fondamentale per salvare ettari di bosco: basta un po' di attenzione ed una telefonata agli organi preposti per salvare un bosco. Ci auguriamo inoltre che gli investigatori riescono finalmente ad assicurare alla giustizia i colpevoli di questi incivili episodi. Velletri, 12 agosto 2009

martedì 28 luglio 2009

Vigilando e passeggiando

L'Associazione 202020 e il Circolo La Spinosa per l'Ambiente di Velletri, all'interno delle iniziative di vigilanza antincendio sull'Artemisio promosse dal Parco dei Castelli Romani, organizzano per domenica 2 agosto una passeggiata naturalistica con docente la Dott.ssa Alessandra D'Annibale, laureata in Scienze Ambientali. L'appuntamento è alle ore 9.30 presso Fontana Marcaccio ed è previsto pranzo al sacco per chi vuole intrattenersi verso l'ora di pranzo dinanzi al Rifiugio della Forestale.In questo primo appuntamento verrà illustrato l'ambiente del Parco dei Castelli Romani sia a livello faunistico sia floristico, cercando inoltre di fornire informazioni di base per il riconoscimento delle principali specie arboree. Verrà inoltre posta l'attenzione sul castagneto e sulla composizione della vegetazione originaria dei Castelli Romani, nonché sugli aspetti legati al rischio da incendi, e sul ruolo del fuoco come fattore ecologico.Durante l'evento sarà distribuito materiale del Parco e sarà possibile acquistare, per solo 1 Euro, la nuova carta escursionistica del Parco, un'occasione per potere passeggiare sull'Artemisio tutta l'estate seguendo i principali sentieri e punti di interesse che popolano l'Artemisio e tutto il Parco dei Castelli Romani.L'adesione è libera e gratuita, si consiglia abbigliamento comodo da passeggiata e se possibile dare la conferma di partecipaziopne telefonicamente al 339.2746910 o per email info@associazione202020.org . Ricordiamo inoltre che seguiranno iniziative per le domeniche del 9 e del 16 agosto, per chi rimane a Velletri una occasione in più per conoscere il territorio, passare momenti al fresco e avere occasioni per stare insieme a nuove persone.

Associazione 202020
Circolo La Spinosa per l'Ambiente, Velletri.

mercoledì 22 luglio 2009

Sorveglianza antincendio


L'Associazione 202020 insieme al Circolo La Spinosa per l'Ambiente di Velletri, hanno ottenuto l'affidamento del servizio di ausilio alla sorveglianza antincendio per le giornate di domenica di agosto e settembre. Anche questa attività rientra nelle numerose iniziative del Parco dei Castelli Romani, coniugando la salvaguardia dei nostri boschi con le iniziative per valorizzare le Associazioni presenti sul territorio. I primi turni saranno per le domeniche 2-9-16 di Agosto, con sorveglianza dalle ore 8 alle ore 19.00. Con l'occasione, le Associazioni stanno formulando iniziative ed eventi sempre in quei giorni, nella zona del rifugio sull'Artemisio, un modo per vivere e scoprire la montagna d'estate, passando al fresco le giornate in mezzo alla natura.
Continua così il servizio iniziato due anni fa con MAIA (Movimento Anti Incendio Artemisio) e proseguito lo scorso anno da La Spinosa.
Per chiunque avesse proposte o idee da formulare, vi preghiamo di contattarci telefonicamente al 328.4118822 (Simone) o 328.3864047 (Corrado) oppure scriverci per email.
Associazione 202020
info@associazione202020.org
La Spinosa per l’Ambiente
laspinosa@gmail.com

martedì 2 settembre 2008

La carta delle aree percorse dal fuoco nel 2007

Dopo la buona prova organizzativa e di intervento dimostrata da tutte le forze scese in campo per contrastare l'ultimo incendio dell'Artemisio, il Parco dei Castelli Romani, pubblica la carta relativa agli incendi dello scorso anno.

(Dal sito http://www.parcocastelliromani.it )

L’Ente Parco pubblica la carta delle aree percorse da fuoco; ovvero quelle che hanno subìto incendi nell’estate 2007.Il Comune con la maggiore proporzione di roghi è quello di Rocca Priora, seguito da quello di Castel Gandolfo (rispettivamente 44% e 30% della totale estensione degli incendi). La tipologia prevalente delle aree incendiate ha riguardato cespuglietti e, solo secondariamente, boschi veri e propri.Le proprietà danneggiate sono, per la stragrande maggioranza, appezzamenti sotto i tre ettari. L’incendio più distruttivo è stato quello di fine luglio 2007 sulle coste orientali del lago Albano, che ha intaccato tutto il pendio rivolto a mezzogiorno. In quel caso, sono state impegnate, oltre a tutte le unità dei guardiaparco, anche i Vigili del fuoco e mezzi aerei della Protezione Civile. Negli altri casi, il pronto intervento della vigilanza del Parco, ha limitato i danni riuscendo a spegnere, grazie agli agili moduli antincendio montati su fuoristrada, focolai anche all’interno dei boschi e dei luoghi più impervi. Cartografare gli incendi non è solo un obbligo di legge (peraltro spettante ai Comuni) ma una analitica metodologia di indagine che può essere utile anche alla prevenzione. Prevenzione che comunque non può essere esercitata se non con la partecipazione attiva di tutti i cittadini.

giovedì 14 agosto 2008

I soliti i ... dioti !


Durante le ricognizioni antincendio che continueranno per tutto il mese di agosto, i volontari del gruppo MAIA, si sono imbattuti con i soliti arroganti a motore. Ricordiamo a tutti che prima di transitare in un bosco con un veicolo a motore, sarà meglio informarsi se ciò sia consentito dalle vigenti normative onde non incorrere in sanzioni, comunque controllare i cartelli e magari notare anche le sbarre poste agli estremi della strada sterrata percorsa ..! Ricordiamo inoltre che la parte boscata del Monte Artemisio è parte del Parco Regionale dei Castelli Romani e perciò area protetta. Si consiglia poi gli stessi di non spacciarsi per agenti delle forze dell'ordine, non ci crederebbe nessuno !
Buon ferragosto a tutti.
(Nella foto motociclista in panne davanti al Rifugio Forestale)

mercoledì 23 luglio 2008

Su Velletri.it articolo ed intervista sulla prevenzione degli incendi




Mar, 07/22/2008 - 17:59

Nel rigoglioso scenario del Monte Artemisio, polmone verde della Città e del Parco Regionale dei Castelli romani, Velletri.it incontra Corrado Bisini, Presidente del Circolo per l'Ambiente "La Spinosa", che discute delle importanti iniziative del Circolo e delle urgenze legate all'ambiente e alla salute dei cittadini.
Segue all'interno la video-intervista.
(Nella foto Veronica e Giorgio, reporter di Velletri.it)

sabato 19 luglio 2008

Antincendio, un esempio da seguire


da Parchi News - 19 luglio 2008 Issue 1887

Il Piano antincendio del Pollino, un modello virtuoso di prevenzione

Lo sostiene il WWF nel dossier "L'incendiometro 2008".
(Nella foto a fianco i segni ancora ben visibili sul M.Artemisio degli incendi dello scorso anno)

Il Parco Nazionale del Pollino e la sua lotta agli incendi: un "modello" da indicare anche ad altre realtà. Giovedì 17 luglio, a Roma, il WWF, nel presentare l'Incendiometro 2008, un dossier in cui sono state identificatele 17 aree più vulnerabili agli incendi estivi e di maggiore pregio naturalistico, ha evidenziato due "buone pratiche", il Pollino e la Provincia di Macerata, che hanno pianificato attività che tengono in conto le due variabili ritenute cruciali nella lotta contro il fuoco, "il tempo el'azione coordinata a terra", quelle che a parere del WWF "trasformano un piano di prevenzione in un successo". Alla conferenza stampa di presentazione è intervenuto il Presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, il quale ha illustrato le attività previste nel Piano partendo dai numeri della scorsa estate. Il Parco del Pollino, nel 2007, si è visto bruciare 6.959 ettari di cui 2.952 di bosco. Per prevenire una nuova emergenza l'Ente Parco si è dotato, primo parco nazionale ad averlo fatto, di un Piano Annuale per la programmazione delle Attività di Previsione, Prevenzione e Lotta Attiva contro gli Incedi Boschivi. L'obiettivo è quello di ridurre le aree percorse dal fuoco e contenere la superficie media ad incendio. Ecco i numeri: 40 punti di avvistamento, 68 automezzi di cui 9 autobotti, 6 cavalli per il servizio di controllo, 150 punti di rifornimento idrico, 21 comandi stazione del CFS con 73 unità, 240 operatori suddivisi in 40 squadre, 14 associazioni di volontariato coinvolte, 190.000 ettari di territorio protetto da salvaguardare. Il piano è operativo già dai primi di luglio è ha come suo punto di forza il cosiddetto 'metodo Perna', ovvero, quello utilizzato dall'allora presidente del Parco dell'Aspromonte. Secondo il 'contratto di responsabilità' sottoscritto da parco e associazioni si stabilisce un rimborso spese massimo che può ridursi a seguito del verificarsi di incendi nell'area di competenza. Un incentivo a far sì che le aree incendiate siano ridotte al minimo per evitare le speculazioni economiche che nel passato si sono verificate in alcune regioni del sud nelle attività antincendio e in quelle di ripristino ambientale."Ogni anno - evidenzia il WWF - contiamo i danni causati dagli incendi misurando numero di eventi, superficie bruciata, estensione media. Contiamo le vittime umane e i danni diretti ad alcune economie, ma occorre contare anche l'enorme danno a medio e lungo termine sulla biodiversità: gli incendi, soprattutto nelle aree più pregiate, eliminano molte specie animali e indeboliscono gli ecosistemi e la loro capacità di fornire i servizi anche per l'uomo". Per questo il WWF ha presentato l'Incendiometro, un dossier in cui sono state identificate, al fine di aiutare la macchina operativa nella lotta contro il fuoco, le 17 aree più vulnerabili agli incendi estivi e di maggiore pregio naturalistico. Gli hot spots sono principalmente concentrati nel centro e sud Italia e annoverano anche il Parco del Pollino.Vanno dall'Appennino Tosco-emiliano (Alpi Apuane-Garfagnana), alla Maremma Tosco-laziale, dai Monti del Matese ai Monti Lepini-Ausonici-Aurunci, dalle aree boschive della Campania, Calabria e Basilicata (area Cilento, Vald'Agri, Pollino), alle Murge e valli fluviali lucane, nel Marchesato di Crotone fino alla Sicilia e Sardegna con 5 aree a rischio ciascuna. In Sicilia: Monti Peloritani-Stretto di Messina, Monti Iblei-tavolati di Ragusa, Madonie, Monti Sicani-Rocca Busambra-colline di Carini, Capo S.Vito-Lo Zingaro-Monte Inici. In Sardegna: Sulcis-Iglesiente,Sarrabus-Gerrei, Gennargentu-Supramonte-Orosei, Monte Limbara, Costa da S.Teodoro a Portobello di Gallura-Bocche di Bonifacio.
Area protetta: PN Pollino
http://www.parcopollino.it/

giovedì 17 luglio 2008

M.A.I.A.: inizia l'attività di prevenzione incendi


Si comunica che da questo fine settimana, come lo scorso anno, sarà funzionante la vigilanza antincendio a cura della Associazione M.A.I.A. (Movimento Anti Incendio Artemisio). Tale attività coordinata da La Spinosa ed in stretto contatto con gli enti preposti, si limiterà all'osservazione ed eventualmente alla segnalazione di focolai presenti sul versante sud del Monte Artemisio.
Chiediamo quindi a tutti coloro che hanno a cuore la tutela del territorio ed in particolare della nostra montagna, qualora avessero durante l'arco della settimana alcune ore a disposizione da poter utilizzare per questa attività, di comunicarle via mail a laspinosa@gmail.com , oppure telefonicamente al 328.3864047.