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venerdì 23 gennaio 2009

Secondo convegno sull'ex carcere

Da Castelli News
Incontro del coordinamento "Salviamo Castello"

Tutta la notizia su:

Velletri: ex carcere, «serve chiarezza sulla vendita»


Nel giorno del 65esimo anniversario del bombardamento si è voluto ricordare lo scempio di Velletri fatto nel Dopoguerra come afferma Roberta Bisini della "Spinosa", «un fatto tragico ma che ha fatto meno danni della ricostruzione»
Presenti l'onorevole Antonio Rugghia che ha presentato una interrogazione parlamentare sulla vendita dell'edificio ed il Sindaco Servadio che ha assicurato la presenza dell'Amministrazione comunale



(Velletri - Attualità) - Si è svolto presso la biblioteca comunale "Augusto Tersenghi", il secondo convegno dal titolo "prigionieri del passato, la questione dell'ex carcere di Velletri. Salvaguardia e futuro" organizzato dal coordinamento "Salviamo Castello". Nel giorno del 65esimo anniversario del bombardamento alleato della città si è voluto ricordare lo scempio di Velletri fatto nel Dopoguerra come afferma Roberta Bisini della "Spinosa", «un fatto tragico ma che ha fatto meno danni della ricostruzione, noi ci siamo mossi per salvaguardare la città, avviando una raccolta di firme per dare il nostro contributo alla città che non deve essere deturpata ancora di più e per migliorare la vivibilità di Velletri».

Pubblicato il: 23.01.2009
Modificato il: 23.01.2009 alle ore 15:07
Michele Vagaggini

martedì 13 gennaio 2009

Convegno sull'ex carcere di Velletri

Giovedì 22 gennaio 2009 alle ore 17.00
presso la Biblioteca Comunale "A. Tersenghi" - Piazza Cairoli, Velletri
Il "Coordinamento Salviamo Castello" organizza il II Convegno dal titolo
"Prigionieri del passato. La questione dell'ex carcere di Velletri.Salvaguardia e futuro"
Relatori:
Dott. Enrico Del Vescovo - Presidente Italia Nostra Castelli Romani
Dott. Umberto Savo
Arch. Barbara Maroni
Prof. Marco Nocca
Coordinamento Salviamo Castello

giovedì 8 gennaio 2009

SCATOLE CINESI DIETRO L'EX CARCERE ?


La interrogazione parlamentare presentata dall’on. Antonio Rugghia oltre a tutte le problematiche derivanti dall’eventuale costruzione del condominio proprio nel cuore della città di Velletri, evidenzia una incongruenza di carattere finanziario. Il parlamentare del PD chiede infatti al Ministro Giulio Tremonti “quali iniziative intenda assumere … per evitare che venga svenduto un patrimonio di tale rilevanza”, premesso che “il valore di cessione del complesso, è stato definito in una cifra di 2 milioni e 500 mila euro, ammontare di gran lunga inferiore al valore di mercato della zona veliterna, prossima alla Capitale”. Nei giorni passati il Circolo La Spinosa, con i semplici mezzi messi a disposizione dalla rete ed alcune visure camerali, ha fatto una modesta indagine sulla società che starebbe per concludere l’acquisto dell’ex carcere. Ecco cosa ne scaturisce:
L’immobile è stato acquistato dalla SIRID srl:
Forma giuridica: SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - Sede legale: ROMA (RM)VIA ANDREA CESALPINO 1/H cap 00161 - Codice fiscale: 08820151002Numero REA: RM-1120120 – Capitale sociale € 15.000
I soci della SIRID S.r.l. sono:
PROPRIETA'
Quota di nominali: 13.500,00 EURO - VA.LE. S.R.L.Codice fiscale: 08008571005 - Tipo di diritto: PROPRIETA'
Quota di nominali: 1.500,00 EURO - FELICI VALERIACodice fiscale: FLCVLR79S70H501H - Tipo di diritto: PROPRIETA'
La SIRID è dunque controllata dalla VA.LE. srl:
Forma giuridica: SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA – Capitale sociale € 10.000Sede legale: ROMA (RM) VIA ANDREA CESALPINO 1/H cap 00161 Codice fiscale: 08008571005 - Numero REA: RM – 1067735
I soci della VA.LE. sono:
PROPRIETA'
Quota di nominali: 9.500,00 € - UNIONE FIDUCIARIA SPA SOCIETA' FIDUCIARIA E DI SERVIZI DELLE BANCHE POPOLARI ITALIANE IN BREVE UNIONE FIDUCIARIA SPA - Codice fiscale: 01513210151 - Tipo di diritto: PROPRIETA'
Quota di nominali: 500,00 € - FELICI VALERIA - Codice fiscale: FLCVLR79S70H501H Tipo di diritto: PROPRIETA'
La VA.LE. S.r.l. e perciò di conseguenza la SIRID S.r.l. è controllata dalla UNIONE FIDUCIARIA SPA (Capitale sociale € 5.940.000), un gruppo che riunisce diverse banche popolari. Ha lo scopo di effettuare investimenti fiduciari.
Tra i soci c’è la Banca Popolare del Lazio scrl di Velletri con una quota composta da 2.199 AZIONI ORDINARIE pari a nominali: € 12.094,50
BANCA POPOLARE DEL LAZIO - SOCIETA' COOPERATIVA PER AZIONI Codice fiscale: 04781291002 Tipo di diritto: PROPRIETA'
I veri proprietari dell’immobile dell’ex carcere sono quindi nascosti dietro una gestione fiduciaria. La società fiduciaria è un'impresa che assume l'impegno di amministrare i beni per conto terzi, la rappresentanza di titolari di azioni e/o obbligazioni o l’organizzazione contabile di aziende appartenenti a terzi. La gestione fiduciaria trova origine nell’intestazione a nome della società di titoli azionari appartenenti a terzi, mentre la titolarità di essi rimane in capo all’affidante.Nel sito della UNIONE FIDUCIARIA SPA ( http://www.unionefiduciaria.it/ ), fanno bella mostra nel link “TRUST” le seguenti banche:
Anguilla
The Trust Companies and Offshore Banking Act, 2000
The Trusts Ordinance, 1994 (as amended, 2000)
Bahamas
Purpose Trusts Act, 2004
Banks and Trust Companies Regulation Act, 2000
Trustee Act, 1998 Trusts (Choice of Governing Law) Act, 1989 (as amended 1996)
Barbados
International Trusts Act 1995 (as amended, 2001)
Belize
Trusts Act 1992
Bermuda
The Trustee Act 1975 (as amended, 2001)
The Trusts (Special Provisions) Act 1989 (as amended 1998)
Trusts (Regulation of Trust Business Act 2001) Exemption order 2002
British Virgin Islands
Special Trust Act 2003
Banks and Trust Companies Act, 1990 (as amended, 2001) Trustee Act, 1961
Brunei
Darussalam International Trusts Order, 2000
Registered Agents and Trustees Licensing Order, 2000
Cayman Islands
The Banks and Trust Companies Law (2001 revision)
The Trusts Law (2001 revision)
Senza prefigurare scenari da fantafinanza, ed al di là di questi giochi delle scatole cinesi, vediamo sicuramente una situazione non chiara, dove non è individuabile il beneficiario dell’operazione. Da ciò il Circolo La Spinosa non vuole trarre alcuna conclusione, non ci interessa e non è nostro compito, crediamo però che un bene pubblico e cioè di tutti, semmai fosse venduto, almeno si sapesse chiaramente chi lo acquista.
La Spinosa per l'Ambiente

martedì 30 dicembre 2008

Interrogazione parlamentare sulla questione ex carcere


L'onorevole Antonio Rugghia eletto nelle liste del PD, ha presentato una interrogazione parlamentare inerente l'edificio dell'ex carcere di Velletri. Qui di seguito il testo integrale.

Interrogazione con risposta in aula

Al Ministro delle Economie e delle Finanze


- Per sapere - premesso che:

nella Città di Velletri, nel punto più alto della Città, è ubicato l’immobile delle Ex Carceri storiche. Lo stabile ad oggi in disuso, era una ex casa circondariale, costruito nel 1867 dal Governo Pontificio e terminato nel 1970 dal Governo Italiano, cha ha ricoperto una funzione pubblica per oltre un secolo;

l’immobile rientra tra i beni degli Enti pubblici, affidati per l’eventuale alienazione alla Patrimonio S.p.a.;

dopo alcuni tentativi effettuati attraverso aste pubbliche, la Patrimonio S.p.a., ha esperito una trattativa privata dello stabile, al prezzo di cessione di 2 milioni e 500 mila Euro con la società Sirid S.r.l., che ha presentato un piano integrato ( legge n. 26 del 22 Giugno 1997) per la ristrutturazione dell’ edificio;

il progetto, presentato al Comune di Velletri - in attesa di approvazione - prevede la totale demolizione dell’immobile e la costruzione di una struttura condominiale comprensiva di 78 appartamenti, di un’area commerciale e di quattro piani interrati di garage;

il valore di cessione del complesso, è stato definito in una cifra di 2 milioni e 500 mila euro, ammontare di gran lunga inferiore al valore di mercato della zona veliterna, prossima alla Capitale;

la zona interessata, corrisponde all’antica Arx Veliterna, mai soggetta a scavo sistematico e che potrebbe invece riservare rilevanti scoperte archeologiche;

l’intervento di ristrutturazione, altererebbe l’identità del centro storico di Velletri e avrebbe un’incidenza negativa sulla già precaria viabilità, provocando un consistente danno ambientale legato all’aumento del traffico, in una zona che invece dovrebbe essere preservata. Nel progetto inoltre non è prevista la realizzazione di spazi a verde;

la struttura che ospita le ex carceri, invece che per finalità residenziali e commerciali, andrebbe recuperata e ristrutturata mantenendone intatto lo stile esistente, anche in conformità alla Legge 26 del 22 giugno 1997 nella quale si afferma “il progetto integrato consiste in un progetto operativo complesso, di interesse pubblico di rilevante valenza edilizia e urbanistica.”;

la vicenda ha da subito suscitato grande interesse da parte dell’opinione pubblica e ha avuto risalto negli organi di informazione nazionali e locali. È stata peraltro oggetto di una petizione popolare, promossa da associazioni e partiti politici, che si sono riuniti lo scorso 22 ottobre nel coordinamento “Salviamo Castello” per la salvaguardia di un bene comune:-

quali iniziative intenda assumere il Ministro competente per evitare che venga svenduto un patrimonio di tale rilevanza e nel contempo prevenire la deturpazione di un’area con innegabile valenza storico - architettonica, per sostituirla alla costruzione di una palazzina di stampo moderno, incidendo negativamente sull’inquinamento del centro storico, sulla salute dei cittadini e sulla qualità della vita degli stessi.
__________

La notizia è on-line su:

Castelli News
http://www.castellinews.it/

Soloradio
http://www.soloradio.com/index.php?option=com_content&task=view&id=23253&Itemid=1

Studio 93
http://www.studio93.it/news/read_news.php?news=25439&category=5
Paesaggio S.O.S.

sabato 13 dicembre 2008

Aggiornamenti sull'ex carcere

Mentre continua il lavoro del Coordinamento Salviamo Castello attraverso la raccolta di firme per la Petizione Popolare e le nuove adesioni al coordinamento stesso, pubblichiamo un articolo del 2003 sull'argomento. Il Circolo La Spinosa cinque anni orsono, si era già occupato quindi del problema evidenziando già all'epoca, i pericoli e le problematiche attuali.

Dall'archivio de La Spinosa per l'Ambiente:

Un’altra sorpresa estiva, dopo il Convento di S. Francesco ora tocca al vecchio Carcere

A Velletri è sempre in voga il "ballo del mattone"!
Ci risiamo ! Come al solito all'inizio dell'estate, proprio quando i volontari delle varie associazioni ambientaliste sperano di poter godere del meritato riposo dopo un anno di duro "lavoro". Si scopre, invece, con grande rammarico, che le vacanze sono sempre più lontane. Infatti, mentre chi si occupa dei problemi della collettività spera in una tregua estiva, c’è chi invece pensa al proprio tornaconto e vede nel periodo di Agosto la possibilità di forzare la mano. E a Velletri durante le vacanze, ci si scalda con il "ballo del mattone". Già l'anno scorso ricevemmo a fine luglio la triste notizia della richiesta di autorizzazione per la centrale a Turbogas da realizzare ai 5 Archi. Quest'anno oltre all'allarme procurato dalla discarica di Lazzaria e dalle dichiarazioni del Sindaco, Bruno Cesaroni, sul Convento di San Francesco che dovrebbe far posto a un parcheggio (ci si provò anche con il Teatro Artemisio, al tempo l'amministrazione comunale ricevette un plebiscito di NO), scopriamo che un altro pezzo di storia della città sta per essere ceduto ai privati. Si tratta delle Carceri storiche di Velletri ubicate tra Via Mameli e P.zza Cesare Ottaviano Augusto, proprio nel punto più alto della Città. Infatti, si legge in un comunicato stampa del Ministero della Giustizia del 3 luglio 2003 che "nasce la Dike Aedifica S.p.A. società per la realizzazione dei programmi di edilizia carceraria e giudiziaria del Ministero della Giustizia controllata dalla Patrimonio Spa [...] Scopo della società è di contribuire allo sviluppo del sistema carcerario utilizzando l'edilizia penitenziaria storica quale leva di finanziamento per le infrastrutture carcerarie moderne". Tra le 11 carceri conferite alla Patrimonio S.p.A. c'è dunque anche quella di Velletri. Questa notizia, di per sé, già ci turba e non poco. Se poi consideriamo che il nuovo regolamento edilizio di Velletri prevede la demolizione e la ricostruzione degli edifici anche in centro storico, possiamo anche dire addio alle nostre vacanze e prepararci ad una lunga battaglia. Infatti, il carcere potrebbe finire nelle mani di qualcuno interessato più al mattone che alla storia e che potrebbe costruire nella splendida piazza Cesare Ottaviano Augusto (il punto più panoramico di Velletri) una palazzina di stampo moderno. Ciò provocherebbe un danno irreparabile per la fisionomia artistica ed architettonica della nostra città, già in gran parte compromessa dalle distruzioni della guerra, della “ricostruzione” e dell’abusivismo, costringendo così la statua del povero Augusto a mettersi le mani nei capelli. Politiche nazionali e locali unite quindi da un unico assioma: vecchio = brutto, nuovo = bello, distruzione o vendita degli edifici storici, costruzioni di opere faraoniche utili solo per chi partecipa all’affare. Per questo il Circolo di Legambiente di Velletri chiede al Sindaco e agli Assessori competenti di rivedere le proprie scelte e di intervenire con tutti i mezzi per evitare questi catastrofici scenari ed informare subito i cittadini della situazione. Inoltre vorremmo sapere, per rimanere in tema di mattone, se non ci sia qualche legame tra la società immobiliare che vende case e parcheggi da costruire in Viale Regina Margherita, e il parcheggio privato a nove piani che si vuole costruire sempre in quella zona.
Crediamo che anche questa volta sia per la Casermaccia che per il Vecchio Carcere, i cittadini di Velletri uniti, al di là di ogni schieramento politico, facciano sentire la propria voce e si esprimano come per il Teatro Artemisio perchè la Fede, la Cultura, l'Ambiente, l’Architettura e la Storia non hanno un prezzo. Ne' 10, ne' 100 e ne' 1000 miliardi delle vecchie lire ! Chissà fosse stato Cesaroni il sindaco di Assisi ... magari al posto della Porziuncola ...! Nella speranza che questa amministrazione non voglia essere ricordata con il nome di Attila, auguriamo buone vacanze a tutti !

Legambiente Velletri
Sito internet: http://www.legambientevelletri.eu.org/
e-mail: legambientevelletri@hotmail.com
3 agosto 2003

INFORMAZIONI DALLA RETE

Dal sito S.O.S. Patrimonio

http://www.patrimoniosos.it
http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=2437

Appello urgente ai nostri lettori di Mondovì, Casale Monferrato, Novi Ligure, Clusone, Ferrara, Frosinone, Avigliano, Velletri, Susa, Pinerolo e Verona
Saremo grati a chiunque potrà fornirci notizie sulle carceri di Mondovì, Casale Monferrato, Novi Ligure, Clusone, Ferrara, Frosinone, Avigliano, Velletri, Susa, Pinerolo e Verona. Sono questi infatti gli edifici che saranno dismessi dalla Dike Aedifica, la nuova società controllata dalla Patrimonio Spa e creata qualche giorno fa. Vorremmo sapere di che tipo di edifici si tratta. Altre 69 carceri, già individuate, saranno cedute dopo che il ministro Tremonti avrà sentito il parere degli enti locali e del Ministero dei Beni Culturali.

Dal sito Ministero Grazia e Giustizia

http://www.giustizia.it/pcarcere/attualita/ediliziacarcere.htm

Notizie dal Pianeta carcere
Dike Aedifica SpA: nuovi programmi per l'edilizia carceraria e giudiziaria
3 luglio 2003 - Il Ministro Castelli presenta alla stampa la Dike Aedifica SpA.
Nasce la Dike Aedifica SpA società per la realizzazione dei programmi di edilizia carceraria e giudiziaria del Ministero della Giustizia, controllata da Patrimonio dello Stato SpA. Presidente della "newco" è il rettore della Luiss, Adriano De Maio affiancato in Consiglio d'amministrazione dai rappresentanti dei ministeri della Giustizia, dell'Economia e della Patrimonio SpA. Consigliere delegato è Vico Valassi, ex presidente dell'Ance, l'Associazione nazionale costruttori edili. Scopo della società è di contribuire allo sviluppo del sistema carcerario utilizzando l'edilizia penitenziaria storica quale leva di finanziamento per le infrastrutture carcerarie moderne, riducendo così anche gli oneri a carico della finanza pubblica.

Audio dell'intervento del Ministro Castelli

lunedì 1 dicembre 2008

Massima attenzione per l'ex Carcere

In merito all'articolo pubblicato recentemente su un quotidiano locale sulle problematiche inerenti all'ex carcere di Velletri, intendiamo sottolineare che l'area in questione è della massima importanza per la città ed è quindi giusto e doveroso che da parte dell'Amministrazione Comunale vengano effettuate le giuste verifiche ed osservazioni al progetto presentato. Non da meno l'Amministrazione stessa non può ignorare un forte movimento che si è formato composto da associazioni, partiti e singoli cittadini che si sta impegnando affinché il recupero non significhi solo la demolizione dell'edificio. Ricordiamo anche che la costituzione del “Coordinamento Salviamo Castello” non è avvenuta per ostacolare il recupero dell'ex carcere bensì per contribuire in maniera costruttiva alla fase preliminare del progetto. Il coordinamento vuole suggerire un suo utilizzo pubblico, magari ricorrendo anche a soluzioni che sono state prospettate dall’architetto Fabrizio Pistolesi nel convegno sul tema lunedì 24 novembre presso la biblioteca comunale di Velletri.
Nel convegno si sono anche messi in evidenza osservazioni e problematiche che si avrebbero nel caso di una costruzione di un mega-condominio in una zona già di per sé complessa dal punto di vista urbanistico. Purtroppo alle nostre argomentazioni il rappresentante del Comune non ha saputo che controbattere l'attuale situazione di degrado della struttura e la copiosa presenza di ratti che, a suo dire, dall'ex carcere si sposterebbero invadendo tutta l'area spingendosi spesso nelle abitazioni private. Questo rafforza la nostra convinzione ad un recupero completo della struttura, senza però stravolgere il delicato equilibrio di una della più belle piazze della nostra martoriata città.

martedì 25 novembre 2008

Convegno promosso dal Coordinamento Salviamo Castello


Riproduciamo una delle immagini proposte durante il Convegno dal dott. Umberto Savo dove è visibile nella parte bassa a destra della foto il tetto dell'ex Carcere.

E’ stato un interessante momento di approfondimento il convegno che si è svolto il 24 novembre organizzato dal Coordinamento “Salviamo Castello” presso i locali della Biblioteca Comunale. Ad aprire i lavori Roberta Bisini che a nome del comitato ha sottolineato la necessità e l’urgenza di recuperare l’area del vecchio carcere seguendo l’esempio di tante altre realtà italiane che hanno saputo riadattare e trasformare edifici dimessi, spesso inseriti nel contesto urbano, senza danneggiare l’ambiente, ma anzi dando una nuova vitalità ai centri cittadini. La dr. Bisini ha poi parlato della scarsità di informazioni, dovute ad un incredibile atteggiamento del Comune che, a distanza di due mesi dalla richiesta, non fornisce i dati relativi al progetto violando la legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa.
Con la proiezione di un CD il dr. Umberto Savo ha mostrato una lunga sequenza degli scempi che si sono verificati a Velletri, dal dopoguerra ad oggi: le immagini, impietose, hanno evidenziato l’assenza di una idea urbanistica della città e il ruolo svolto dalla speculazione edilizia negli anni sessanta.
Su quest’ultimo tema l’architetto Fabrizio Pistolesi ha sottolineato l’inadeguatezza complessiva della ricostruzione nel dopoguerra. Dopo essersi soffermato sull’analisi dei Piani regolatori ha spiegato l’essenza dei Piani Integrati di intervento. Si tratta di strumenti che consentono la compartecipazione tra pubblico e privato in campo urbanistico e che prevedono l’assunzione di procedure particolari: nel caso del progetto esaminato dalla II commissione consiliare tali procedure non sono state seguite inoltre, l’assenza di dati precisi non consente un esame approfondito. Pistolesi ha poi ribadito la necessità di una partecipazione al progetto da parte delle associazioni, dei professionisti, dei cittadini
Con un intervento puntuale il dr. Simone Franceschini si è soffermato sull’impatto che in termini di traffico veicolare avrebbe l’intervento progettuale sull’area dell’ex Casa Circondariale: la previsione, qualora dovessero essere costruiti 78 appartamenti e locali commerciali per 1000 mq è quella di un passaggio giornaliero di circa 1500 veicoli, che andrebbero a gravare sul centro cittadino, già al limite del collasso L’ipotesi peraltro va a cozzare con la prospettiva auspicabile della chiusura al traffico veicolare del centro stesso.
Il dibattito seguito è stato di grande interesse: importanti spunti di riflessione sono venuti dai numerosi professionisti presenti.
Il comitato ha dato appuntamento per un prossimo incontro per ascoltare l’intervento del Prof. Marco Nocca, che non è potuto intervenire al dibattito, e per vedere una serie di immagini, questa volta non sugli scempi, ma su come sia possibile ricostruire e utilizzare vecchie strutture, tenendo conto del contesto urbano, dell’impatto ambientale e paesaggistico.

I primi articoli che riguardano l'incontro di ieri pomeriggio:

http://www.castellinews.it/index.asp?id=1180&act=v&20081125
Da "Il Cittadino" - settimanale di Velletri:
IL DESTINO DELL’EX-CARCERE…E DEL CENTRO STORICO…DISCUSSO ALLA BIBLIOTECA COMUNALE DI VELLETRI
Lunedì 24 novembre ore 17, la sala dei convegni della biblioteca comunale di Velletri è gremita in occasione del convegno sull’ex-carcere organizzato dal Coordinamento “Salviamo Castello”, costituitosi poco più di un mese fa in riferimento al progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio dell’ex-carcere. Il problema di convertire un edificio storico in una palazzina di 78 appartamenti, sembrano dire tutti i relatori, coinvolge l’intero centro storico da diversi punti di vista. Oltre a dar seguito agli scempi urbanistici e architettonici che dal dopoguerra ad oggi ha dovuto subire la nostra cittadina, come ha mostrato in un cd il dr. U. Savo appoggiato dall’arch. F. Pistolesi, che coniuga il fatto e il non fatto a Velletri (vedi la Casermaccia, l’ex-mattatoio e il teatro Artemisio), sono ingenti altri tipi di disagi e veri e propri danni a cui si andrebbe incontro se si giungesse alla realizzazione di un progetto del genere. Il dr. S. Franceschini parla dunque dell’impatto sul traffico del centro storico (che tra l’altro, secondo un intervento provocatorio del ing. U. Provizi, per quanto oberato dovrebbe ormai essere chiuso persino ai pedoni): 1500 veicoli giornalieri che, osserva C. Bisini de “La Spinosa”, andrebbero ad aumentare in maniera spropositata il livello d’inquinamento del centro. Livello che da anni ormai non viene calcolato: l’ultima volta è stato infatti negato, dall’ex-amministrazione, l’attacco all’elettricità al camper della provincia, appositamente attrezzato per le misurazioni. E’ bene che i cittadini sappiano dunque a cosa andranno incontro se l’Amministrazione approverà il progetto, e non solo gli utenti di un centro cittadino che accoglie la maggior parte delle attività commerciali e degli uffici pubblici, ma soprattutto i residenti, che si dovranno confrontare con i disagi creati dall’aumento del traffico e dall’aumento delle polveri sottili, oltre che con un’ulteriore sfregio paesaggistico. A favore del progetto hanno parlato invece il noto commerciante D. Leo e G. Cestrilli capogruppo del PD. Sembra che il quartiere di Castello sia invaso dai topi, e quindi urge la questione sanitaria che impone la demolizione di un vecchio edificio. E’ questa la vera motivazione? Oppure i benefici sono talmente alti che il prezzo da pagare risulta irrisorio? M. Morassaut della SD lo nega: gli unici benefici che otterrà il Comune sono alcuni locali all’interno della nuova palazzina. Ma d’altronde è difficile parlare chiaramente anche dei costi-benefici, quando la maggior parte delle informazioni sul progetto, come accusa in apertura R. Bisini, sono ancora celate dall’Amministrazione, in contrasto con la L. 241/90 sulla trasparenza. Per avere prospettive migliori, seppure solo teoricamente, dovremmo aspettare l’intervento del Prof. Marco Nocca che ci illuminerà, nel corso di un secondo appuntamento, sulla possibilità di ricostruire ed utilizzare edifici storici in armonia con il contesto urbano, paesaggistico e ambientale. Ma in fondo ogni paese deve rispettare le sue tradizioni…
Manuela Di Vito

martedì 18 novembre 2008

Convegno sull'Ex Carcere


Il Coordinamento Salviamo Castello organizza lunedì 24 novembre 2008 alle ore 17.00 presso la Biblioteca Comunale A. Tersenghi il convegno dal titolo “Ex Carcere: recupero o demolizione ?”.
Relatori saranno il Dott. Simone Franceschini, il Prof. Marco Nocca e l’Arch. Fabrizio Pistolesi.
Precederà il convegno una breve proiezione curata dal Dott. Umberto Savo.
Durante l’incontro saranno affrontate sulla base delle informazioni a nostra disposizione, le problematiche relative il nuovo progetto e le ipotesi alternative di utilizzo della struttura.

sabato 15 novembre 2008

Continua l'iniziativa del "Coordinamento Salviamo Castello"

Ancora attenzione dai siti nazionali al futuro dell'ex Carcere di Velletri. Questa volta è il sito di Paesaggio S.O.S. che, sulla sua home page, pubblica le immagini del progetto e di Piazza Cesare Ottaviano Augusto.

http://paesaggiosos.blogspot.com/

Ancora attenzione quindi per una emergenza ed una iniziativa che sta raccogliendo numerosissime adesioni e testimonianze di solidarietà.

Ospitati allo stand della Sinistra Democratica sabato 15 e 22 Novemebre in Piazza Cairoli dalle ore 16 alle ore 20, avremo modo di raccogliere le firme della nostra Petizione Popolare per dire SI al recupero e NO alla demolizione di uno degli edifici storici che fa parte del cuore di Velletri.

venerdì 7 novembre 2008

Dove si firma per salvare Castello

La Petizione Popolare per dire SI al recupero e No alla demolizione, è reperibile presso i seguenti esercizi commerciali:
Vino e Caffè - Via Guido Nati n.39
Libreria n.6 - Via Croce n.6
Libreria Mondadori - Via Pia n.9
Bar Leoni - Corso della Repubblica
Musicamando - Via Alfonso Aldfonsi, 9
Firma per salvare Velletri dall'ennesimo scempio!
(Per sottoscrivere la petizione è necessario un documento di riconoscimento)

giovedì 6 novembre 2008

Salviamo Castello: intervista a Soloradio e raccolta firme

Sabato 8 novembre ore 13:30, in replica alle 21:00 e domenica mattina alle12:30 andrà in onda "Cinque minuti dentro la notizia" la trasmissione di approfondimento di Soloradio (frequenze Soloradio: 98.100/ 100.500 o in streaming sul sito www.soloradio.com) che avrà come argomento l'Ex Carcere diVelletri. Come ospite infatti ci sarà Corrado Bisini, presidente del CircoloLa Spinosa di Velletri.
E' iniziata da qualche giorno la raccolta delle firme relativa all'ex Carcere: "Si al recupero, no alla demolizione". Questo il titolo della petizione che tra qualche giorno i cittadini di Velletri potranno firmare in molti esercizi commerciali che si sono resi disponibili, un altro segnale di quanti hanno a cuore questo problema e che vogliono fortemente evitare l'ennesimo sacco della Città. Qui di seguito il testo integrale della raccolta firme il cui modulo può essere richiesto via mail a laspinosa@gmail.com .
"I firmatari della presente petizione richiedono all'Amministrazione Comunale di Velletri di salvaguardare il Centro Storico e la struttura dell'ex Casa Circondariale bocciando il progetto attualmente in esame ed elaborando un suo utilizzo pubblico come già fatto in tante altre città d'Italia."
Nel frattempo il Comune dopo più di un mese dalla richiesta, non avendo rilasciato copia del progetto, è ancora inadempiente riguardo la trasparenza degli atti amministrativi

giovedì 30 ottobre 2008

Ex Carcere: contro la richiesta della documentazione uno sterile ed inutile ostruzionismo

Riportiamo qui di seguito la lettera consegnata all'Ufficio Protocollo del Comune di Velletri per ricevere la documentazione relativa al progetto di costruzione del condominio che andrebbe a sostituire l'ex carcere. Nella stessa non vengono mensionati due fax di sollecito inviati all'attenzione del Sindaco in data 21 e 24 ottobre, che non hanno mai avuto risposta. Chiediamo ancora una volta soltanto il rispetto della legge sulla trasparenza degli atti amministrativi.

AL SINDACO DEL COMUNE DI VELLETRI

AL SEGRETARIO GENERALE

ALL’INGEGNERE ALBERTINI

Il sottoscritto Corrado Bisini in qualità di Presidente del Circolo “La Spinosa per l’ambiente”
premesso che con lettere del 23 e 29 settembre 2008 aveva chiesto per conto dell’Associazione l’accesso agli atti relativi al progetto di demolizione e ricostruzione dell’ex Casa Circondariale
premesso che sono decorsi giorni 30 dal deposito della richiesta senza che codesta Amministrazione abbia risposto in alcun modo malgrado ripetuti inviti verbali
premesso che ai sensi della legge 241 e successive modifiche l’accesso costituisce un principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurare l’imparzialità e la trasparenza così come previsto dall’articolo 117 della Costituzione

INVITA

Il responsabile del procedimento a voler consegnare immediatamente gli atti richiesti.
In assenza di una risposta il sottoscritto si vede costretto ad adire le vie legali
Distinti saluti

Corrado Bisini

Velletri 29 ottobre 2008

martedì 28 ottobre 2008

Fondo per l'Ambiente Italiano - I luoghi del cuore




Vota sul sito del Fondo per l'Ambiente Italiano per la difesa ed il recupero dell'Ex Carcere, contro la sua distruzione e la costruzione di un condominio di 78 appartamenti, area commerciale e 4 piani interrati di garage
Vai sul "form di votazione":
http://www.iluoghidelcuore.it/
e scrivi in Quello che vorresti cancellare è: "Il progetto di condominio che sostituirebbe l'ex carcere di Velletri". Di seguito, seguire le altre istruzioni.
Per vedere l'immagine dell'ex carcere di Velletri sul sito del F.A.I.:
La Spinosa per l'Ambiente ed il Coordinamento Salviamo Castello, ringraziano il F.A.I. per l'ospitalità.
Luoghi del Cuore, ultimi giorni
C'è ancora tempo per votare in difesa delle bellezze artistiche e paesaggistiche italiane

Mancano pochi giorni alla chiusura del 4° censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” in programma giovedì 30 ottobre. Approfittate del tempo rimasto per votare online ciò che rovina e deturpa un luogo amato e che vorreste cancellare.
>>VOTA ORA!<<
Invitiamo tutti ad approfittare di questi ultimi giorni per partecipare al 4° Censimento nazionale del FAI “I Luoghi del Cuore”: una grande occasione per compiere un gesto concreto a favore della tutela e della valorizzazione del patrimonio e del paesaggio italiani.
Compilate entro giovedì 30 ottobre la scheda di voto online, segnalando ciò che rovina e deturpa un luogo amato e che vorreste cancellare. Ciascuno di voi può votare tutti quei contesti che necessitano di un intervento che ne ripristini l'originaria bellezza.
Tante e troppe ferite sono aperte nel nostro territorio: imponenti scheletri di cemento abbandonati, auto nei centri storici, cartelli pubblicitari, scritte su muri e monumenti, progetti di espansione edilizia smisurati. Pensate ai luoghi del cuore da “guarire” e votate ora!

sabato 25 ottobre 2008

Coordinamento Salviamo Castello, aggiornamento adesioni al 13 novembre 2008

COORDINAMENTO SALVIAMO CASTELLO

Circolo La Spinosa per l'Ambiente
Verdi Velletri
Accademia del Grillo
Marco Nocca - Professore di Storia dell'Arte Moderna Accademia di Belle Arti di Napoli
Dott. Umberto Savo
Sig. Guido Di Vito - Giornalista
Graziano Comandini
Dott. Luca Leoni
Dott. Franco Medici - Professore "Sapienza" Università di Roma
Sergio Andreozzi - Consigliere Comunale di Velletri
Centro Studi Storico Archeologici "Oreste Nardini"
Luciana Drago - Università di Roma "La Sapienza"
Ing. Ulisse Provizi
Prof. Adeo Viti
Dott. Massimo Morassut - Ricercatore
Sinistra Democratica Velletri
Sig. Roberto Zaccagnini - Scrittore ed Editore
WWF Castelli Romani
Prof.ssa Giovanna Aragozzini
Prof. Claudio Marini - Artista
Arch. Pietrangelo Di Vito
Antonio Parmeggiani - Storico
Arch. Simona Zani
Dott. Marcello Pellegrini
Avv. Silvia Ciriaci
Maria Lanciotti - Scrittrice
Italia Nostra Castelli Romani
Amici di Beppe Grillo Velletri
Arch. Roberta Ciocchetti
Prof. Giuseppe Iaci
Prof. Gianluigi Buccarelli
Prof. Maurizio Orsolini
Prof. Alessandro Donda
Prof.ssa Rossana Tubani - Scenografa
Arch. Giovanni Favilla
Prof.ssa Elvira Cianfoni
Prof.ssa Marina Laurenti
Arch. Fabrizio Biliotti
Dott.ssa Fausta Pica
Prof.ssa Antonella Menta
Arch. Carlo Testana
Associazione Ambientalista Picchiorosso
Arch. Mario Tortorici
Dott. Manlio Lilli - Archeologo
Massimo Andolfi - Consigliere Comunale Velletri
Lista Civica Moderati per Velletri
Gruppo Consigliare Forza Italia Velletri
Rifondazione Comunista Velletri
Gruppo Folcloristico O Stazzo

SI AL RECUPERO, NO ALLA DEMOLIZIONE

In riferimento al paventato progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio “ ex carcere” sito in Piazza Cesare Ottaviano Augusto, si è costituito in data 22 ottobre 2008 il Coordinamento “Salviamo Castello”.
Questa iniziativa scaturisce da una serie di considerazioni che hanno unito Cittadini, Partiti ed Associazioni diverse per salvaguardare un bene comune.
Il progetto presentato, che sarà sottoposto all’approvazione del Comune il prossimo 30 ottobre c.a., sembrerebbe ignorare o travisare alcuni importanti disposizioni della legge 22 giugno 1997 n°26 in base alla quale lo stesso sembrerebbe essere stato redatto.
L’art. 2 comma 1 della legge sopraindicata recita: “Il progetto integrato consiste in un progetto operativo complesso, di interesse pubblico, con rilevante valenza urbanistica ed edilizia…”
Si contesta che l’interesse pubblico di cui alla legge, nel caso specifico, abbia poca rilevanza rispetto alla notevolissima operazione commerciale a vantaggio di un singolo con la realizzazione di ben 78 unità abitative; quale è il vantaggio per la comunità?
I nostri amministratori hanno considerato l’enorme problema che questa operazione creerebbe in considerazione della circolazione dei mezzi meccanici, della costruzione del mega-condominio e quant’altro in un centro storico già di per sé stesso al limite del collasso, nonché il notevole aumento del traffico veicolare connesso prima e dopo la costruzione dell’edificio?
Si contesta anche la “rilevante valenza urbanistica ed edilizia” riferita al comma della legge sopraindicata, poiché, la struttura che andrebbe a sostituire l’attuale, stravolgerebbe l’originaria e non si integrerebbe minimamente con il contesto architettonico rinascimentale di una delle poche piazze salvate dalla ricostruzione senza regole dopo le distruzioni belliche.
Inoltre in riferimento all’art. 2 comma 3/d che disciplina “parti di centri urbani con forti fenomeni di congestionamento” , il progetto andrebbe ad aggravare la già precaria viabilità del centro storico, sia in fase di ricostruzione dello stabile, sia nella successiva fase abitativa del mega-condominio.

Oltre alle tematiche sopra elencate e alle forti motivazioni ambientali e architettoniche riportate precedentemente, vengono completamente ignorati aspetti a cui organi competenti (Regione, Soprintendenza Beni Archeologici e Monumentali, Genio Civile) potrebbere, a ragione, proporre opposizione:
Archeologici, perchè la zona in questione corrisponde all’ antica Arx Veliterna, mai soggetta a scavo sistematico che potrebbe riservare delle grosse sorprese stando a quello che scrive a proposito della zona di Castello lo storico veliterno Landi nel 1564 “…vi si vedono bellissime vestigii di antichità” nonchè altri storici,
Geologici, per la realizzazione di 4 piani interrati per i quali non ci risulta che sia stato effettuato un esame geologico e che difficilmente potranno essere realizzati nella loro totalità,
Storici, per la demolizione di un edificio costruito nel 1867 dal Governo Pontificio e terminato nel 1870 dal Governo Italiano come riportato da Augusto Tersenghi su “Velletri e le sue contrade” (pag.89) e, per più di 100 anni ha ricoperto una funzione pubblica.
Il Coordinamento “Salviamo Castello” chiede, alla luce di quanto esposto, che il progetto tal quale in esame, venga respinto e che lo stabile venga recuperato fatti salvi i vincoli urbanistici e storico-ambientali eventualmente presenti.

Velletri 22 ottobre 2008

Coordinamento "Salviamo Castello"

mercoledì 22 ottobre 2008

Si costituisce il Coordinamento Salviamo Castello


Parte dall'iniziativa del Circolo La Spinosa per l'Ambiente, la costituzione del Coordinamento SALVIAMO CASTELLO.
Come già affermato riteniamo la cosiddetta "riqualificazione" dell'ex casa circondariale di Velletri un errore urbanistico ed un orrore architettonico. Gli aderenti al Coordinamento, aperto a tutte le Associazioni, Partiti, Sindacati e Cittadini, terrà quanto prima una riunione organizzativa per preparare le giuste azioni per difendere il centro storico di Velletri ed una delle sue più belle piazze da quella che potrebbe essere l'ennesima distruzione della Città.

COORDINAMENTO SALVIAMO CASTELLO

Circolo La Spinosa per l'Ambiente
Verdi Velletri
Accademia del Grillo
Marco Nocca - Professore di Storia dell'Arte Moderna Accademia di Belle Arti di Napoli
Dott. Umberto Savo
Guido Di Vito - Giornalista
Graziano Comandini
Dott. Luca Leoni
Dott. Franco Medici - Professore "Sapienza" Università di Roma
Sergio Andreozzi - Consigliere Comunale di Velletri
Centro Studi Storico Archeologici "Oreste Nardini"
Luciana Drago - Università di Roma "La Sapienza"
Ing. Ulisse Provizi
Prof. Adeo Viti
Dott. Massimo Morassut - Ricercatore
Sinistra Democratica Velletri
Roberto Zaccagnini - Editore
WWF Castelli Romani
Prof.ssa Giovanna Aragozzini
Prof. Claudio Marini - Pittore
Arch. Pietrangelo Di Vito
Antonio Parmeggiani - Studioso Storico
Arch. Simona Zani
Dott. Marcello Pellegrini
Avv. Silvia Ciriaci

domenica 12 ottobre 2008

UN ERRORE URBANISTICO, UN ORRORE ARCHITETTONICO !

Questa è una immagine del progetto che rende chiara la situazione di Piazza Cesare Ottaviano Augusto qualora lo stesso venisse approvato.
In una città distrutta prima dal bombardamento della seconda guerra mondiale, in seguito da una ricostruzione senza regole ed in ultimo da un'abusivismo diffuso, arriva l'ennesima bruttura urbanistica.
Una scelta che andrebbe a compromettere definitivamente le buone intenzioni di chiusura del centro storico ed a rovinare l'armonia di una piazza rinascimentale.
Non è solo La Spinosa ad opporsi a questa nefandezza: architetti, storici, studiosi dell'arte, associazioni ambientaliste, partiti politici e tanti cittadini hanno espresso solidarietà ed aiuto al nostro Circolo che continuerà con ogni mezzo ad opporsi all'approvazione del progetto.
Crediamo fermamente che l'area dell'ex Casa Circondariale debba essere recuperata e ristrutturata mantenedo però intatto lo stile esistente, non costruendo opere invasive e dandone un utilizzo pubblico.
(L'immagine riproduce una delle pagine del progetto all'esame del Comune. Sono riconoscibili in primo piano da destra il cosiddetto palazzo dei Conservatori, al centro ed a sinistra le strutture dell'ex carcere. Al di sopra di esse si erge la struttura del condominio che conterrebbe 78 appartamenti di circa 60 mq. ognuno, alcuni negozi ed interrati, ben quattro piani di garage)

giovedì 2 ottobre 2008

SALVIAMO CASTELLO SU LAZIO TV


Intervista dell'emittente locale sul problema dell'ex carcere.

All'interesse dei settimanali veliterni e del quotidiano Il Messaggero, si aggiunge l'emittente locale Lazio TV che dedica due interviste al progetto edile riguardante l'ex carcere di Velletri.
La Spinosa ribadisce il suo fermo NO al progetto e fa appello a tutti i cittadini in questo ennesimo impegno per salvare la storia, l'architettura di Piazza Cesare Ottaviano Augusto e, soprattutto, la salute dei cittadini.
E' un controsenso lavorare per la pedonalizzazione del Centro storico ed al tempo stesso costruire 78 nuovi appartamenti !
I notiziari andranno in onda venerdì 3 ottobre alle ore 13.30, 14.30, 19.30 e 23.00. Anche Latina TV dà spazio alla notizia con altri quattro tg dedicati alla cronaca dei Castelli Romani e precisamente quelli delle ore 15.00, 15.30, 21.00 e 24.00.

martedì 30 settembre 2008

NO ALL'ECOMOSTRO NEL CUORE DI VELLETRI


SALVIAMO CASTELLO !

Per un Progetto di Città che tenga conto più dei cittadini che del business.
Il progetto di ristrutturazione dell’area dell'ex carcere di Velletri, all’esame in questi giorni del Consiglio Comunale, presenta delle gravi incongruenze sotto diversi profili: quello del rispetto dell’ambiente e del mantenimento dell’armonia architettonica del complesso monumentale della Piazza Cesare Ottaviano Augusto.
Elenchiamo qui di seguito alcune evidenti problematiche che riguardano l’edificio in questione.
- Sopraelevazione di due piani sulla parte adiacente il Palazzo dei Conservatori: con questo atto si distrugge l’equilibrio architettonico della Piazza;
- Demolizione della parte centrale, che costituisce la parte più antica dell’intero complesso e demolizione della parte che si affaccia su via Crispi (Vincolo l.1086);
- Impatto ambientale: la costruzione di palazzine per un totale di 78 appartamenti, comporterebbe un imponente flusso di auto che attraverserebbe Via del Comune;
- Assenza di previsione di un’area verde che in quella zona non esiste e che potrebbe e dovrebbe essere realizzata negli ampi spazi esistenti, utilizzati una volta come parcheggio per i dipendenti del carcere
A tutto ciò aggiungiamo l’evidente contrapposizione del progetto al Piano Paesistico Territoriale Regionale approvato nel febbraio 2008 ed alla normativa sugli standard urbanistici inerenti le nuove costruzioni.
Noi non vogliamo sottovalutare la necessità che quella zona subisca quanto prima un processo di ristrutturazione che elimini il degrado esistente, anche per ragioni di tutela della salute; siamo anche consapevoli del fatto che un imprenditore privato che acquista un patrimonio del genere debba avere il suo tornaconto; ma da ciò a stravolgere un’intera area a compromettere una delle più belle piazze di Velletri, a deturpare un’area di grande valenza storica, a pesare negativamente sul bilancio delle condizioni di inquinamento del Centro storico ce ne passa! Negli ultimi anni molti Comuni si sono trovati nelle stesse condizioni del Comune di Velletri essendoci stata una massiccia campagna di costruzione di nuovi Istituti penitenziari: sarebbe interessante vedere come sono stati riutilizzati gli Istituti di Spoleto, per vedere quali realizzazioni si possono fare senza deturpare il paesaggio e l’ambiente.
Il Circolo la Spinosa per l’Ambiente ha chiesto al Comune l’accesso agli atti per salvaguardare quel pezzo di città e per impedire l’ennesimo scempio.
Chiediamo a tutti i cittadini, alle Associazioni, agli Ordini professionali di contribuire nella nostra battaglia per la difesa del territorio e la tutela della salute.
Chiediamo inoltre alla Giunta e al Consiglio Comunale di ponderare la situazione e di non emettere pareri frettolosi, una velocità già dimostrata dalla II Commissione Consiliare
che ha esaminato il progetto solo due giorni dopo la sua presentazione!
Siamo convinti che Velletri non abbia bisogno di ulteriore cemento ma di spazi che consentano alla cittadinanza di vivere degnamente; siamo anche convinti che ci sia un forte bisogno di un progetto di città che consenta di ridisegnare armonicamente sia il centro che la campagna. Con “Salviamo Castello” intendiamo dare vita a questo progetto!