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martedì 24 marzo 2009

La Spinosa con il WWF

E’ semplice come premere un interruttore
Il 31 marzo 2007 Sidney si spegne per un’ora, coinvolgendo 2,2 milioni di cittadini, uniti nel semplice gesto del click dell’interruttore. Nel 2008 il gesto fa il giro del mondo e a rimanere al buio sono 370 città con 50 milioni di click che fanno di Earth Hour un movimento globale per la sostenibilità. Simbolicamente si spengono il Golden Gate Bridge di San Francisco, il Colosseo a Roma, Times Square a New York, il teatro dell’opera a Sidney e centinaia di altre icone. Si organizzano cene a lume di candela, cortei di fiaccole alle Fiji. Va al ‘buio’ la pagina di Google, si abbassano le luci negli studi televisivi dei tg in Australia. La Rete registra con video e foto da tutto il mondo un fenomeno planetario, sostengono l’evento il premio Oscar Cate Blanchett e l’oro olimpico Cathy Freeman.
Quest’anno il WWF con Earth Hour mira ancora più alto e l’obiettivo è mille città e un miliardo di persone da coinvolgere il 28 marzo dalle 20:30 alle 21:30. Ad oggi, oltre 64 paesi in tutto il mondo hanno aderito (guarda la mappa) e il numero cresce ogni giorno di più, come il numero delle persone che con una semplice azione intendono dire ai leader del Pianeta che è giunto il momento di agire contro i cambiamenti climatici.In Italia, il WWF si è posto un grande obiettivo. Fare di più dello scorso anno, dare un segnale ancora più forte: perché quest’anno il nostro Paese ospita il G8 e il clima sarà un tema costante nell’agenda internazionale, fino alla Conferenza di Copenaghen prevista per dicembre. Non a caso il WWF ha definito il 2009 “Anno del Clima”: un anno decisivo per spingere i governi e le istituzioni a compiere le scelte giuste. Un anno che il WWF Italia ha inaugurato consegnando un simbolico Calendario del Clima al Presidente della Camera Fini, al Quirinale, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Conferenza Stato Regione, ai sindaci di centinaia di comuni e ai Presidenti di 10 Regioni italiane: per ricordare loro che non c’è più tempo da perdere. Un anno il cui il WWF continua il suo impegno: Earth Hour è infatti una tappa fondamentale della Campagna Generazione Clima che, al suo terzo anno, si pone l’obiettivo di attivare imprese, istituzioni e cittadini nella lotta ai cambiamenti climatici.Il 28 marzo è una data cruciale di questo Anno del Clima. Ecco perché è importante che tutta l’Italia spenga le luci nell’Ora della Terra: ed è importante che anche tu, nella tua casa, o dovunque ti troverai, partecipi a questo grande momento e spieghi a chi ti è vicino l’importanza del tuo gesto. Scegli di stare al fianco del WWF nell’Ora della Terra, conferma che ci sarai anche tu. Ti unirai alle centinaia di migliaia di persone che hanno già aderito a questo evento.
Dal sito WWF

lunedì 6 ottobre 2008

Solidarietà agli amici della Rete cittadini contro la turbogas di Aprilia


Un pericolo per agricoltura e salute a pochi Km da Velletri.
RETE DEI CITTADINI - COMUNICATO STAMPA
E' posticipato di ventiquattro ore l'incontro con il Prefetto di Latina, Sua Eccellenza Bruno Frattasi, già previsto per questo pomeriggio.Di conseguenza, è rinviato a mercoledì mattina, alle 7, il sit in pacifico al presidio no-turbogas di Campo di Carne, salvo ulteriori novità o determinazioni provenienti dalla Prefettura. La posizione della Rete Cittadini resta chiara. Non è accettabile consentire l'avvio dei lavori, anche solo preliminari, dal momento che il decreto autorizzativo è tuttora soggetto a prescrizioni che ne bloccano di fatto l'immediata esecutività. Contestualmente, la Rete no-turbogas rivendica ancora la necessità di elaborare un nuovo piano energetico regionale che risponda al fabbisogno energetico attraverso la produzione basata non già su fonti inquinanti, come il gas o il carbone, bensì su fonti rinnovabili, solare, eolico e geotermico. La Rete auspica che il Tavolo regionale per la Salute affronti e approfondisca anche questi argomenti, determinanti affinché il governatore Piero Marrazzo assuma una posizione non solo amministrativa, ma anche politica, chiara, trasparente ma soprattutto motivata nei confronti di questo impianto, così come chiestogli formalmente dal consigliere regionale Ivano Peduzzi, che domenica mattina ha preso parte all'assemblea di piazza Roma ad Aprilia. Anche per questo, nel momento in cui sarà celebrato il Consiglio regionale in seduta pubblica a via della Pisana durante il quale l'assise discuterà la vertenza turbogas, la Rete sta valutando l'ipotesi di un sit in pacifico in loco.
LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS DI APRILIA

lunedì 9 giugno 2008

Nucleare, la parola a Carlo Rubbia


In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) ( come Scajola ) ha dichiarato:“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo
sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”." Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi
dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”.“ Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali."" Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema
nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”.“C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari,
produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un
anello solare grande come il raccordo di Roma”."I nuovi impianti solari
termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”.Se è così semplice, perché allora non
si fa?“Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”.
(da La Repubblica 30 marzo 2008 )