mercoledì 10 dicembre 2008

I Comitati in presidio alla Regione Lazio


Dopo le difficoltà per il tempo inclemente e il ritardo dell'arrivo delle delegazioni, dovuto a due incidenti stradali sulla Pontina e sulla Laurentina. Una delegazione dei Comitati è stata ricevuta dalla Presidenza della Regione. La "sorpresa" nell'essere informati che la Giunta era stata sconvocata ( leggi: erano scappati a gambe levate ) e venivamo ricevuti dal dott. Pucci, Direttore delle Attività della Giunta. Dopo un giro d'interventi dei rappresentanti dei Comitati, il dott. Pucci ha risposto impegnandosi entro una settimana a comuninicarci la data dell'incontro con Marrazzo con il quale affrontare proposte e valutazioni "terze", noi diciamo alternative, a quelle poste in essere dalla Giunta.

domenica 7 dicembre 2008

Differenziata: a quando il porta a porta?


“SIAMO STANCHI DI VEDERE I CASSONETTI SEMPRE STRACOLMI e mai svuotati; siamo stanchi di vedere i rifiuti in strada durante il Natale e le altre feste; siamo stanchi di pagare cifre esorbitanti per la Tassa sui rifiuti solidi urbani senza ottenere un servizio adeguato. …. Infine daremo vita a progetti per la raccolta differenziata porta a porta.”
Ciò che avete appena letto, non è farina del nostro sacco, abbiamo fatto un compito di copiato da “il programma - per voltare pagina - vota FAUSTO SERVADIO SINDACO” e voltando le pagine appunto a pag. 6, abbiamo trovato ciò che vi riproponiamo qui sopra. La situazione è sotto gli occhi di tutti e solo ora, dopo mesi di totale inattività, si riscontra un miglioramento anche se ancora oggi alcune aree adibite alla raccolta differenziata sono totalmente inservibili. (Foto scattata il 7 dicembre 2008 in Viale Bruno Buozzi)
Così, mentre gran parte dei paesi a noi vicini hanno da tempo avviato la raccolta differenziata porta a porta, Velletri rimane fanalino di coda e, timidamente, si avvia ad educare (manifesto informativo) ed utilizzare le campane esistenti. Una raccolta che darà al massimo un 20-30% di incremento rispetto alla capillare raccolta domestica porta a porta, che raggiunge nel giro di pochi mesi percentuali che si aggirano intorno al 70%. Ma differenziare non basta. Bisogna parlare ed attuare il Risparmio, il Riutilizzo ed Riciclo ovvero il successivo utilizzo delle materie raccolte affinché diventino materie prime e non combustibili per inceneritori. Il grande rischio è proprio questo e la Regione Lazio sta incrementando la costruzione dei cosiddetti “termovalorizzatori” in tutta la provincia di Roma, per non parlare delle centrali turbogas (Aprilia e Pontinia). Serve dunque una decisa presa di posizione del Consiglio Comunale di Velletri contro la costruzione dell’inceneritore di Albano (località Roncigliano) che risulterebbe una fabbrica di veleno. Gli inceneritori infatti si alimentano proprio della plastica e della carta delle campane di raccolta e la massa che viene bruciata non sparisce affatto ma, sotto forma di gas e polveri sottili (elementi altamente cancerogeni), andrà a inquinare per chilometri l’area circostante. Ciò che rimane dalla combustione, trattato come rifiuto speciale, dovrà comunque essere portato in discarica. Anche l’energia elettrica prodotta andrà per la quasi totalità ad alimentare lo stesso termovalorizzatore.
(Vedi sito: http://www.noinceneritorealbano.it/ ).

lunedì 1 dicembre 2008

Massima attenzione per l'ex Carcere

In merito all'articolo pubblicato recentemente su un quotidiano locale sulle problematiche inerenti all'ex carcere di Velletri, intendiamo sottolineare che l'area in questione è della massima importanza per la città ed è quindi giusto e doveroso che da parte dell'Amministrazione Comunale vengano effettuate le giuste verifiche ed osservazioni al progetto presentato. Non da meno l'Amministrazione stessa non può ignorare un forte movimento che si è formato composto da associazioni, partiti e singoli cittadini che si sta impegnando affinché il recupero non significhi solo la demolizione dell'edificio. Ricordiamo anche che la costituzione del “Coordinamento Salviamo Castello” non è avvenuta per ostacolare il recupero dell'ex carcere bensì per contribuire in maniera costruttiva alla fase preliminare del progetto. Il coordinamento vuole suggerire un suo utilizzo pubblico, magari ricorrendo anche a soluzioni che sono state prospettate dall’architetto Fabrizio Pistolesi nel convegno sul tema lunedì 24 novembre presso la biblioteca comunale di Velletri.
Nel convegno si sono anche messi in evidenza osservazioni e problematiche che si avrebbero nel caso di una costruzione di un mega-condominio in una zona già di per sé complessa dal punto di vista urbanistico. Purtroppo alle nostre argomentazioni il rappresentante del Comune non ha saputo che controbattere l'attuale situazione di degrado della struttura e la copiosa presenza di ratti che, a suo dire, dall'ex carcere si sposterebbero invadendo tutta l'area spingendosi spesso nelle abitazioni private. Questo rafforza la nostra convinzione ad un recupero completo della struttura, senza però stravolgere il delicato equilibrio di una della più belle piazze della nostra martoriata città.