giovedì 31 gennaio 2019

Quando il Paesaggio viene aggredito

Nel corso della seconda assemblea del Comitato contro l'Ecomostro, si è discusso a lungo sugli strumenti a nostra disposizione per avere giustizia: un labirinto quasi inestricabile di leggi sul condono edilizio e i vari "piano casa" saranno oggetto del nostro studio non appena il Comune avrà messo a disposizione gli atti relativi al progetto. Ci sono molti aspetti non chiari nella vicenda che potrebbero portare a contrastare il progetto stesso. Ma come associazione ambientalista riteniamo, insieme ai membri del  comitato, peraltro sempre più numerosi, che un simile attacco al paesaggio non possa essere accettato. In questo senso ci viene in aiuto la Costituzione italiana che all'articolo 9 recita"...la Repubblica ...tutela il paesaggio" e all'articolo 42 limita il godimento della proprietà privata "allo scopo di assicurarne la funzione sociale".
E' evidente che nel caso dell'"Ecomostro" sono stati violati entrambi gli articoli dato che la presenza di un fabbricato così imponente deturpa il paesaggio e che l'iniziativa privata in questo contesto non solo non svolge alcuna funzione sociale ma lede i diritti degli abitanti del luogo e di tutto il territorio.

La Spinosa per l'Ambiente 

30 gennaio 2019

giovedì 24 gennaio 2019

E LO CHIAMANO "BELVEDERE"

Lunedì 21 gennaio si è svolta una riunione sull'Ecomostro, un palazzo di quattro piani, due seminterrati, più mansarde in contrada Morice, Colle Giorgi; una costruzione aberrante e sproporzionata rispetto al terreno, in un contesto di piccole e medie costruzioni in zona collinare. Lo scempio del territorio nel Comune di Velletri, noto per la presenza di più di ben 100 nuclei abusivi e di ben 4000 edifici non censiti, continua con la costruzione di un palazzo di dimensioni eccessive, che risulta come un pugno nell'occhio anche solo a vederlo da lontano. Gli abitanti della zona, giustamente preoccupati ed arrabbiati hanno fornito un copioso materiale fotografico con il quale è stato possibile vedere lo stato della costruzione prima di questo intervento. Dallo studio della determina si evince che non c'è stato il parere paesaggistico, cosa a dir poco discutibile dato le caratteristiche della zona confinante con il perimetro del Parco dei Castelli Romani ed all'interno della sua area contigua. Inoltre appare del tutto inspiegabile il fatto che la tabella relativa alla costruzione sia del tutto vuota.
Abbiamo costituito un Comitato con l'intento di esaminare il progetto e tentare di opporci alla distruzione della zona.
La Spinosa per l'Ambiente continua la sua battaglia per la salvaguardia del territorio; dopo le battaglie contro la costruzione di un parcheggio multipiano,  quella per la salvaguardia del vecchio carcere, la ferma opposizione alla Bretella autostradale a pedaggio Cisterna Valmontone, e tante altre, oggi intende impegnarsi al fianco dei cittadini di quella zona che subiscono il danno di vedersi sottratta la possibilità di godere del panorama e di vivere in un contesto di grande bellezza. In questa battaglia c'è anche l'aggravante del nome dato alla costruzione "Belvedere". Un pugno negli occhi insopportabile !

La Spinosa per l'Ambiente

Velletri 23 gennaio 2019

sabato 15 settembre 2018

LASCIARE LA CATTIVA STRADA

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTODei Comitati No Corridoio Roma-Latina e No Bretella Cisterna-Valmontone

Oggetto: Non ritornare sulla cattiva autostrada/bretella, adeguare in sicurezza tutta la Via Pontina.
Il 13 Settembre 2018 è stata resa nota la sentenza del Consiglio di Stato su ricorso della Salini-Impregilo contro l’aggiudicazione dell’appalto al Consorzio SIS. 120 punti circostanziati che come recita il seguente punto 76 non lasciano spazio ad interpretazioni: “In ragione di tutto quanto finora rilevato le censure della Salini-Impregilo concernenti la formula matematica prevista dalla lettera di invito per la valutazione delle offerte relativamente all’utilizzo del contributo pubblico (pag. 40 – 43 dell’appello principale), e di contraddittorietà in atti nell’operato dell’amministrazione, nella parte in cui pur a fronte di notevoli perplessità emerse in ordine alla convenienza dell’offerta del Consorzio SIS, Autostrade del Lazio ha nondimeno aggiudicato a questa la gara (pag. 43 - 52). Dal relativo accoglimento deriva l’annullamento in parte qua della lettera di invito e l’obbligo per l’amministrazione di rinnovare la gara a partire da tale segmento risultato illegittimo.”
Quindi è stata annullata la Gara d’Appalto, non consentendo il subentro della Salini-Impregilo. Insomma tutto da rifare. Quale miglior occasione per annullare definitivamente il progetto, stornare/usare i 468 milioni di euro per adeguare in sicurezza tutta la Via Pontina che non può aspettare un altro decennio, visto la pericolosità e le sue condizioni precarie. Ci sono le nostre proposte alternative, c’è la proposta dell’ANCE-ACER che in tre anni dall’inizio del cantiere potrà consegnare una strada ottimizzata e senza pedaggio. Inoltre, l’intermodalità con il ferro è un’opera fondamentale per ridurre il traffico privato su gomma al fine di ridurre le drastiche interminabili file.
Un colpo di coda arriva dalle dichiarazioni di Zingaretti, quello che diceva di volere la messa in sicurezza della V. Pontina, ma era costretto a sostenere la costruzione dell’autostrada, altrimenti il Ministro Lupi spostava i soldi a favore di altre infrastrutture: “Per questo ho proposto ad Autostrade del Lazio spa di valutare, insieme al socio Anas, soluzioni che consentano alla stessa, attraverso il modello in house, di realizzare e gestire l’autostrada tra la Capitale e Latina”. Ricordiamo che “house” vuol dire che l’opera sarà totalmente a carico del pubblico, quindi si dovranno trovare tre miliardi di euro, nonostante la parzialità dell’opera e la non eliminazione, sostanzialmente impossibile anche con la modifica del progetto, del tappo/imbuto d’ingresso a Roma, con l’unico risultato di abbattere/espropriare numerose abitazioni e edifici commerciali da Tor de Cenci a Spinaceto.
Questa sentenza può consentire al Ministro Toninelli, se avrà la volontà politica-amministrativa, di spostare risorse economiche meno costose e veramente utili a beneficio della collettività e non dei soliti prenditori privati. Per questo motivo ribadiamo la necessità, ancor più urgente, di avere un incontro ufficiale al Ministero delle Infrastrutture, come da noi richiesto il 21 Giugno 2018.
14 Settembre 2018